Enucleare le caratteristiche salienti del cantiere edile nella lunga diacronia dell’alto Medioevo è un’operazione complessa per diverse ragioni: per la generalizzata scarsità di contesti edilizi ben conservati, prevalentemente luoghi di culto restaurati e trasformati nei secoli successivi, per la forte variabilità locale di tecniche e materiali costruttivi e, non in ultimo, per la lunga durata del periodo. La disamina delle pratiche del cantiere altomedievale non può inoltre prescindere da quella relativa all’età tardoantica, momento chiave in cui è possibile tracciare attraverso il dato materiale la genesi del profondo cambiamento che nei secoli centrali dell’alto Medioevo condurrà ai nuovi linguaggi dell’architettura bassomedievale, attraverso processi di continuità e discontinuità sui quali ancora molto resta da indagare. Scopo del presente contributo è tracciare i principali cambiamenti e le eventuali cesure nell’organizzazione del cantiere edile nella lunga diacronia considerata partendo proprio dall’evidenza materiale del conservato, in particolare attraverso l’esame di selezionati casi di “architettura di qualità” a Milano e Pavia.
Leggere il cantiere altomedievale. Indicatori tecnici nell'architettura religiosa a Milano e Pavia.
Paola GreppiFirst
2023-01-01
Abstract
Enucleare le caratteristiche salienti del cantiere edile nella lunga diacronia dell’alto Medioevo è un’operazione complessa per diverse ragioni: per la generalizzata scarsità di contesti edilizi ben conservati, prevalentemente luoghi di culto restaurati e trasformati nei secoli successivi, per la forte variabilità locale di tecniche e materiali costruttivi e, non in ultimo, per la lunga durata del periodo. La disamina delle pratiche del cantiere altomedievale non può inoltre prescindere da quella relativa all’età tardoantica, momento chiave in cui è possibile tracciare attraverso il dato materiale la genesi del profondo cambiamento che nei secoli centrali dell’alto Medioevo condurrà ai nuovi linguaggi dell’architettura bassomedievale, attraverso processi di continuità e discontinuità sui quali ancora molto resta da indagare. Scopo del presente contributo è tracciare i principali cambiamenti e le eventuali cesure nell’organizzazione del cantiere edile nella lunga diacronia considerata partendo proprio dall’evidenza materiale del conservato, in particolare attraverso l’esame di selezionati casi di “architettura di qualità” a Milano e Pavia.File | Dimensione | Formato | |
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