Le indagini archeologiche nel sito di Montessoro (660 m s.l.m.) sono state condotte tra il 2009 e il 2013 dalla cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi Storici); attualmente in corso di pubblicazione, hanno consentito di indagare in estensione un sito rurale appenninico vissuto tra il I e il V secolo d.C. La fase tardoantica, quella meglio conservata, è rappresentata da 7 edifici riferibili a una fattoria; 6 di questi sono realizzati con zoccolo in muratura legata con argilla, alzato in torchis e copertura in laterizi. Lo studio sistematico di quasi 600 frammenti di argilla concotta – in gran parte provenienti dai livelli di crollo per incendio dell’Ambiente B dell’Edificio 2 (interpretato come dispensa) e recanti tracce in negativo di elementi vegetali – ha consentito di raccogliere numerose informazioni sulla tecnica a intreccio impiegata per la realizzazione degli elevati: morfologia e disposizione delle parti lignee (orizzontali e verticali) relative alla trama del torchis e alla struttura portante; impasto e stesura dell’argilla e dell’intonaco. Tale lavoro, associato all’analisi integrale dei numerosi resti antracologici rinvenuti, fornisce dati sulla scelta e sulla lavorazione delle essenze utilizzate per la realizzazione degli elevati e di tutte le parti strutturali, permettendo una ricostruzione abbastanza puntuale degli edifici e del contesto culturale e tecnologico del sito.
Il sito romano e tardoantico di Montessoro (Isola del Cantone, GE): un caso di studio per la tecnica a intreccio
de Vingo, P.
First
;
2023-01-01
Abstract
Le indagini archeologiche nel sito di Montessoro (660 m s.l.m.) sono state condotte tra il 2009 e il 2013 dalla cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi Storici); attualmente in corso di pubblicazione, hanno consentito di indagare in estensione un sito rurale appenninico vissuto tra il I e il V secolo d.C. La fase tardoantica, quella meglio conservata, è rappresentata da 7 edifici riferibili a una fattoria; 6 di questi sono realizzati con zoccolo in muratura legata con argilla, alzato in torchis e copertura in laterizi. Lo studio sistematico di quasi 600 frammenti di argilla concotta – in gran parte provenienti dai livelli di crollo per incendio dell’Ambiente B dell’Edificio 2 (interpretato come dispensa) e recanti tracce in negativo di elementi vegetali – ha consentito di raccogliere numerose informazioni sulla tecnica a intreccio impiegata per la realizzazione degli elevati: morfologia e disposizione delle parti lignee (orizzontali e verticali) relative alla trama del torchis e alla struttura portante; impasto e stesura dell’argilla e dell’intonaco. Tale lavoro, associato all’analisi integrale dei numerosi resti antracologici rinvenuti, fornisce dati sulla scelta e sulla lavorazione delle essenze utilizzate per la realizzazione degli elevati e di tutte le parti strutturali, permettendo una ricostruzione abbastanza puntuale degli edifici e del contesto culturale e tecnologico del sito.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Pdf editoriale nel quale si presenta un primo contributo sulla tecnica e sulle tipologie edili di una fattoria romana e tardoromana nell'entroterra di Genova
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