Per gli umanisti e la nuova generazione di intellettuali Dante, sia come poeta sia come autore della Monarchia, fu un modello da considerare e discutere. Egli venne letto attraverso la lente della ‘florentina libertas’ da Coluccio Salutati e da Leonardo Bruni, e come modello per l’impero nella proposta che Enea Silvio Piccolomini elaborò per l’imperatore Federico III. Suggestioni dall’opera dantesca emergono infatti nel De tyranno del Salutati, nella Laudatio florentine Urbis del Bruni. Nel Pentalogus il Piccolomini mostra come l’impero sia necessario al bene del mondo e nel De ortu et auctoritate Romani imperii difende la legittimità dell’impero.
La fortuna umanistica della Monarchia
IARIA S
2021-01-01
Abstract
Per gli umanisti e la nuova generazione di intellettuali Dante, sia come poeta sia come autore della Monarchia, fu un modello da considerare e discutere. Egli venne letto attraverso la lente della ‘florentina libertas’ da Coluccio Salutati e da Leonardo Bruni, e come modello per l’impero nella proposta che Enea Silvio Piccolomini elaborò per l’imperatore Federico III. Suggestioni dall’opera dantesca emergono infatti nel De tyranno del Salutati, nella Laudatio florentine Urbis del Bruni. Nel Pentalogus il Piccolomini mostra come l’impero sia necessario al bene del mondo e nel De ortu et auctoritate Romani imperii difende la legittimità dell’impero.| File | Dimensione | Formato | |
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