Il contributo esplora la trasposizione linguistica della variazione diatopica, nella sua dimensione storica e socioculturale, nella traduzione del romanzo L’estate in cui ho imparato a volare della scrittrice serba Jasminka Petrović pubblicato nel 2021. La narrazione segue le vicende di una giovane della generazione post-jugoslava che parte da Belgrado con la nonna per trascorrere le vacanze estive su un’isola croata a lei sconosciuta. Durante questo percorso di crescita personale, la protagonista si confronta con un mondo che da subito percepisce distante tanto dal punto di vista culturale e linguistico, quanto da quello generazionale e storico. Utilizzando gli studi di imagologia, l’analisi cerca di comprendere la visione dell’Altro dalla prospettiva della protagonista, ma anche di un potenziale giovane lettore, il quale non ha ancora esperienza diretta di questi spazi geo-culturali, ma li percepisce attraverso rappresentazioni verbali che alimentano il suo immaginario. Il presente contributo si propone di indagare le strategie traduttive applicate in riferimento alla variazione diatopica con l’obiettivo di comprendere come queste siano state impiegate a rappresentare la visione dell’Altro nella percezione diretta della protagonista e anche in quella indiretta di un giovane lettore appartenente a un altro spazio linguistico e culturale.
La variazione diatopica nella traduzione della narrativa per i giovani lettori
Olja Perisic
2024-01-01
Abstract
Il contributo esplora la trasposizione linguistica della variazione diatopica, nella sua dimensione storica e socioculturale, nella traduzione del romanzo L’estate in cui ho imparato a volare della scrittrice serba Jasminka Petrović pubblicato nel 2021. La narrazione segue le vicende di una giovane della generazione post-jugoslava che parte da Belgrado con la nonna per trascorrere le vacanze estive su un’isola croata a lei sconosciuta. Durante questo percorso di crescita personale, la protagonista si confronta con un mondo che da subito percepisce distante tanto dal punto di vista culturale e linguistico, quanto da quello generazionale e storico. Utilizzando gli studi di imagologia, l’analisi cerca di comprendere la visione dell’Altro dalla prospettiva della protagonista, ma anche di un potenziale giovane lettore, il quale non ha ancora esperienza diretta di questi spazi geo-culturali, ma li percepisce attraverso rappresentazioni verbali che alimentano il suo immaginario. Il presente contributo si propone di indagare le strategie traduttive applicate in riferimento alla variazione diatopica con l’obiettivo di comprendere come queste siano state impiegate a rappresentare la visione dell’Altro nella percezione diretta della protagonista e anche in quella indiretta di un giovane lettore appartenente a un altro spazio linguistico e culturale.File | Dimensione | Formato | |
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