Nella necessità di evitare nuovi neologismi pleonastici, come Antropocene sociale si è già definito un processo interno all'Antropocene, che parallelamente ai processi di ibridazione e ricostituzione della biosfera nelle componenti ambientali definisce analoghe forze nelle componenti sociali. Queste forze sono ubiquitarie e trasversali a livello globale, operano partendo da de-territorializzazioni avviate dai processi di globalizzazione dell'immediato passato. Secondariamente generano oggi nuove forme di ri-territorializzazione, in crescente contrasto con la definizione di obiettivi internazionali di sostenibilità, come quelli posti dall'Agenda 2030. La loro attualità, come il caso delle relazioni delle economie digitali con gli impatti ambientali e sociali - la generazione sociale di nuove forme di lavoro globalizzato dequalificante e sottopagato, definito nuovo proletariato digitale - richiedono letture transcalari e aggiornate che recuperino il concetto di Geografia della complessità. Senza questo approccio il rischio è di operare in termini di inefficienza. Questo aspetto viene recuperato anche all'interno della lettura della transizione ecologica, con alcuni esempi notevoli di confronto operati all'interno dell'attualità del Green Deal europeo.
L'Antropocene sociale nei processi di ri-territorializzazione. La transizione del nulla - o di qualcosa
Di Gioia, A.
2024-01-01
Abstract
Nella necessità di evitare nuovi neologismi pleonastici, come Antropocene sociale si è già definito un processo interno all'Antropocene, che parallelamente ai processi di ibridazione e ricostituzione della biosfera nelle componenti ambientali definisce analoghe forze nelle componenti sociali. Queste forze sono ubiquitarie e trasversali a livello globale, operano partendo da de-territorializzazioni avviate dai processi di globalizzazione dell'immediato passato. Secondariamente generano oggi nuove forme di ri-territorializzazione, in crescente contrasto con la definizione di obiettivi internazionali di sostenibilità, come quelli posti dall'Agenda 2030. La loro attualità, come il caso delle relazioni delle economie digitali con gli impatti ambientali e sociali - la generazione sociale di nuove forme di lavoro globalizzato dequalificante e sottopagato, definito nuovo proletariato digitale - richiedono letture transcalari e aggiornate che recuperino il concetto di Geografia della complessità. Senza questo approccio il rischio è di operare in termini di inefficienza. Questo aspetto viene recuperato anche all'interno della lettura della transizione ecologica, con alcuni esempi notevoli di confronto operati all'interno dell'attualità del Green Deal europeo.| File | Dimensione | Formato | |
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