Il contributo si focalizza su alcune caratteristiche delle infrastrutture di ricerca (IR) per le scienze umane e il patrimonio culturale (SSH) che facilitano la scienza aperta. In particolare, presenta alcune funzioni di un marketplace per le SSH come esempio di messa in relazione e integrazione di strumenti per aggregare, accedere, rappresentare, condividere, riusare e comunicare la conoscenza. L’articolo è organizzato in tre parti: nella prima parte, si introducono le infrastrutture di ricerca come strumenti interculturali e interdisciplinari soffermandosi nello specifico su OPERAS (OPen Scholarly Communication in the European Research Area for Social Sciences and Humanities) e sul nodo italiano di recente costituzione. Nella seconda parte si presentano alcuni dei requisiti di design (back-end e front-end), i workflow di lavoro e le politiche di accesso per un marketplace che costituisca un punto di aggregazione per infrastrutture federate quale quello in fase di sviluppo nel progetto H2IOSC (Humanities and Heritage Italian Open Science Cloud). La terza parte riflette sul marketplace inteso non solo come vetrina di offerta di servizi ma come uno spazio ‘transdisciplinare’ e ‘transnazionale’, in cui sia nella fase di progettazione sia nell’utilizzo si possano sperimentare e mettere in pratica le potenzialità collaborative della ricerca digitale, in cui è all’opera una forma di “interculturalità digitale”.

Infrastrutture di ricerca come strumenti di “interculturalità digitale”

Enrico Pasini;Mingyang Yu
2024-01-01

Abstract

Il contributo si focalizza su alcune caratteristiche delle infrastrutture di ricerca (IR) per le scienze umane e il patrimonio culturale (SSH) che facilitano la scienza aperta. In particolare, presenta alcune funzioni di un marketplace per le SSH come esempio di messa in relazione e integrazione di strumenti per aggregare, accedere, rappresentare, condividere, riusare e comunicare la conoscenza. L’articolo è organizzato in tre parti: nella prima parte, si introducono le infrastrutture di ricerca come strumenti interculturali e interdisciplinari soffermandosi nello specifico su OPERAS (OPen Scholarly Communication in the European Research Area for Social Sciences and Humanities) e sul nodo italiano di recente costituzione. Nella seconda parte si presentano alcuni dei requisiti di design (back-end e front-end), i workflow di lavoro e le politiche di accesso per un marketplace che costituisca un punto di aggregazione per infrastrutture federate quale quello in fase di sviluppo nel progetto H2IOSC (Humanities and Heritage Italian Open Science Cloud). La terza parte riflette sul marketplace inteso non solo come vetrina di offerta di servizi ma come uno spazio ‘transdisciplinare’ e ‘transnazionale’, in cui sia nella fase di progettazione sia nell’utilizzo si possano sperimentare e mettere in pratica le potenzialità collaborative della ricerca digitale, in cui è all’opera una forma di “interculturalità digitale”.
2024
XIII Convegno Annuale AIUCD, Catania 2024
Catania
2024
Me.Te. Digitali. Mediterraneo in rete tra testi e contesti, Proceedings del XIII Convegno Annuale AIUCD, Catania 2024
AIUCD
572
576
978-88-942535-8-0
Infrastrutture, Open Science, Riusabilità, Sostenibilità, Scholarly Communication
Salvatore Cristofaro, Vittoria Fabiani, Cristina Marras, Enrico Pasini, Pietro Sichera, Mingyang Yu
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