Il saggio, riflettendo sui paesaggi avvelenati e compromessi delle steppe kazake vicine al sito di test nucleari di Semipalatinsk (SNTS), propone il caso di studio del romanzo Wunderkind Eržan (2011) di Hamid Ismailov come esempio di colonialismo interno, per una lettura ecocritica della Guerra Fredda in quanto disastro ecologico, la cui “violenza lenta” persiste in tutto il pianeta.

Paesaggi avvelenati e colonialismo interno in Wunderkind Erzhan di Hamid Ismailov

Caprioglio, Nadia
2025-01-01

Abstract

Il saggio, riflettendo sui paesaggi avvelenati e compromessi delle steppe kazake vicine al sito di test nucleari di Semipalatinsk (SNTS), propone il caso di studio del romanzo Wunderkind Eržan (2011) di Hamid Ismailov come esempio di colonialismo interno, per una lettura ecocritica della Guerra Fredda in quanto disastro ecologico, la cui “violenza lenta” persiste in tutto il pianeta.
2025
LXXIII
2
349
358
https://journals.pan.pl/kn
Hamid Ismailov, Wunderkind Yerzhan, Semipalatinsk nuclear site, slow violence, internal colonialism
Caprioglio, Nadia
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