Negli ultimi decenni, il coniglio è divenuto un animale da compagnia sempre più diffuso, aumentando contestualmente la richiesta di prestazioni veterinarie specialistiche. In particolare, la fragilità scheletrica determinata da caratteristiche strutturali peculiari (elevato contenuto minerale osseo che conferisce scarsa flessibilità) aumenta il rischio di fratture multiple e comminute, rendendo fondamentale la capacità di gestire patologie ortopediche. Materiali e metodi Sono state esaminate le cartelle cliniche di soggetti con questa diagnosi nell'arco di un periodo di quattro anni. I dati raccolti includevano: segnalamento, anamnesi, eziologia, localizzazione e configurazione della frattura, metodo di trattamento, complicanze postoperatorie, esito clinico e follow-up. L’analisi statistica ha incluso i test: Shapiro-Wilk (distribuzione dati), Mann-Whitney (confronto del tempo di guarigione in base al sesso, all'esposizione della frattura e all'insorgenza di complicanze), e Chi-quadro (associazione tra insorgenza di complicanze e sesso, tipo di frattura, metodo di trattamento), con significatività fissata a p<0,05. di tibia nel coniglio. L’elevata incidenza di fratture comminute e scheggiose conferma la predisposizione del coniglio allo sviluppo di lesioni con molteplici frammenti, spesso associati ad esposizione ossea che ne complica la gestione. Si è notata inoltre una moderata tendenza allo sviluppo di complicanze perioperatorie, seppur tendenzialmente minori. Infatti, nonostante l’elevata incidenza, la maggior parte delle complicanze risulta gestibile con trattamenti conservativi. Inoltre, una limitazione all’uso del fissatore esterno è rappresentata dall’ingombro del sistema stesso, che può rendere difficoltoso il monitoraggio radiografico. Ciononostante, la maggior parte dei pazienti ha mostrato un recupero funzionale soddisfacente, confermando l’efficacia e la versatilità della fissazione esterna.

Use of External Fixators for Tibial Fractures in Pet Rabbits: A Retrospective Evaluation of Outcomes and Complications

Bonaffini G.
First
;
Serpieri M.;Ottino C.;Piras L.;Quaranta G.;Mauthe von Degerfeld M.
Last
2025-01-01

Abstract

Negli ultimi decenni, il coniglio è divenuto un animale da compagnia sempre più diffuso, aumentando contestualmente la richiesta di prestazioni veterinarie specialistiche. In particolare, la fragilità scheletrica determinata da caratteristiche strutturali peculiari (elevato contenuto minerale osseo che conferisce scarsa flessibilità) aumenta il rischio di fratture multiple e comminute, rendendo fondamentale la capacità di gestire patologie ortopediche. Materiali e metodi Sono state esaminate le cartelle cliniche di soggetti con questa diagnosi nell'arco di un periodo di quattro anni. I dati raccolti includevano: segnalamento, anamnesi, eziologia, localizzazione e configurazione della frattura, metodo di trattamento, complicanze postoperatorie, esito clinico e follow-up. L’analisi statistica ha incluso i test: Shapiro-Wilk (distribuzione dati), Mann-Whitney (confronto del tempo di guarigione in base al sesso, all'esposizione della frattura e all'insorgenza di complicanze), e Chi-quadro (associazione tra insorgenza di complicanze e sesso, tipo di frattura, metodo di trattamento), con significatività fissata a p<0,05. di tibia nel coniglio. L’elevata incidenza di fratture comminute e scheggiose conferma la predisposizione del coniglio allo sviluppo di lesioni con molteplici frammenti, spesso associati ad esposizione ossea che ne complica la gestione. Si è notata inoltre una moderata tendenza allo sviluppo di complicanze perioperatorie, seppur tendenzialmente minori. Infatti, nonostante l’elevata incidenza, la maggior parte delle complicanze risulta gestibile con trattamenti conservativi. Inoltre, una limitazione all’uso del fissatore esterno è rappresentata dall’ingombro del sistema stesso, che può rendere difficoltoso il monitoraggio radiografico. Ciononostante, la maggior parte dei pazienti ha mostrato un recupero funzionale soddisfacente, confermando l’efficacia e la versatilità della fissazione esterna.
2025
Congresso Internazionale SIVAE 2025
Rimini (RN)- Italia
24-25/05/2025
Proceedings of VIII Congresso Internazionale SIVAE
SIVAE
8
6
7
Coniglio, Fratture, Fissatori esterni, Complicanze
Bonaffini G., Serpieri M., Ottino C., Scandone L., Piras L., Quaranta G., Mauthe von Degerfeld M.
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