A un mese dalla crisi Indo-Pakistana di Pahalgam, la situazione internazionale si èulteriormente aggravata con l’attacco israeliano all’Iran, alla vigilia del terzo round dinegoziati tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti, per la formalizzazione di un accordo sul nucleare iraniano, dopo l’abbandono unilaterale di analoghe trattative da parteamericana nel 2018. A seguito dell’attacco ingiustificato da parte israeliana, questa volta èstato l’Iran a dichiarare la fine dei negoziati. L’irrisolto conflitto tra India e Pakistan restasempre latente, nonostante la sottoscrizione di successive tregue a accordi, tra ricorrenticrisi ed escalation. Per questo è un conflitto che non andrebbe dimenticato e chedovrebbe impegnare la comunità internazionale in uno sforzo di mediazione affinché i duecontendenti trovino una soluzione definitiva e condivisa, che non sia imposta con la forzadall’uno o dall’altro. Oggi, il conflitto indo-pakistano assume una centralità ancoramaggiore in quanto, con lo scontro tra Iran e Israele, che si è apparentemente risolto indodici giorni ma rischia di tornare a deflagrare, l’arco di crisi si allarga su un’area moltovasta, che va dal Mediterraneo orientale (Gaza e Cisgiordania) all’Asia meridionale, conun’estensione alla guerra russo-ucraina. Il mondo può permettere ancora a lungo che simoltiplichino aree di guerra così distruttive, tra potenze nucleari, con tutti i rischi e leconseguenze che queste comportano? A oltre un mese dalla crisi di Pahalgam, in una situazione internazionale ulteriormente aggravata, il conflitto permanente tra India e Pakistan, a seguito dello sforzo diplomaticodi numerosi mediatori, ha trovato solo una soluzione temporanea, che ha tutte lepremesse per tornare a esplodere.
Il conflitto tra India e Pakistan: una storia infinita alla quale bisogna porre fine
Marzia Casolari
2025-01-01
Abstract
A un mese dalla crisi Indo-Pakistana di Pahalgam, la situazione internazionale si èulteriormente aggravata con l’attacco israeliano all’Iran, alla vigilia del terzo round dinegoziati tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti, per la formalizzazione di un accordo sul nucleare iraniano, dopo l’abbandono unilaterale di analoghe trattative da parteamericana nel 2018. A seguito dell’attacco ingiustificato da parte israeliana, questa volta èstato l’Iran a dichiarare la fine dei negoziati. L’irrisolto conflitto tra India e Pakistan restasempre latente, nonostante la sottoscrizione di successive tregue a accordi, tra ricorrenticrisi ed escalation. Per questo è un conflitto che non andrebbe dimenticato e chedovrebbe impegnare la comunità internazionale in uno sforzo di mediazione affinché i duecontendenti trovino una soluzione definitiva e condivisa, che non sia imposta con la forzadall’uno o dall’altro. Oggi, il conflitto indo-pakistano assume una centralità ancoramaggiore in quanto, con lo scontro tra Iran e Israele, che si è apparentemente risolto indodici giorni ma rischia di tornare a deflagrare, l’arco di crisi si allarga su un’area moltovasta, che va dal Mediterraneo orientale (Gaza e Cisgiordania) all’Asia meridionale, conun’estensione alla guerra russo-ucraina. Il mondo può permettere ancora a lungo che simoltiplichino aree di guerra così distruttive, tra potenze nucleari, con tutti i rischi e leconseguenze che queste comportano? A oltre un mese dalla crisi di Pahalgam, in una situazione internazionale ulteriormente aggravata, il conflitto permanente tra India e Pakistan, a seguito dello sforzo diplomaticodi numerosi mediatori, ha trovato solo una soluzione temporanea, che ha tutte lepremesse per tornare a esplodere.| File | Dimensione | Formato | |
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