Con legge 27 settembre 2021, n. 134, il Parlamento ha approvato la c.d. riforma Cartabia, un progetto legislativo di rinnovamento della giustizia italiana, realizzato attraverso una vasta delega sui temi del processo penale, del sistema sanzionatorio e della giustizia riparativa, nonché da alcune disposizioni immediatamente precettive in materia di prescrizione. L’attenzione riservata a quest’ultimo tema, in seno ad una riforma complessivamente votata a garantire maggiore efficienza all’amministrazione della giustizia, risulta dirimente per quelle che sono le specificità di tale istituto, punto di intersezione di esigenze composite e oggetto, da sempre, di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale. In relazione alla disciplina della prescrizione, in particolare, l’attuazione della riforma offre l’occasione di indagare la bontà del progetto legislativo da un triplice angolo visuale. In un’ottica retrospettiva, la scelta di scindere momento sostanziale e processuale, attraverso la previsione di due sanzioni differenti al superamento dei termini previsti per legge, induce a una comparazione con le difficoltà riscontrate nel recente passato - ed ampiamente testimoniate dalla giurisprudenza nazionale e sovranazionale - nel confronto con un istituto in cui l’anima processuale e quella sostanziale convivono e si fondono senza risultare più distinguibili. In secondo luogo, in una prospettiva che guarda al presente, le modifiche alla prescrizione meritano di essere esaminate criticamente alla luce dei principi fondamentali dell’ordinamento, con cui la disciplina di tale istituto da sempre si confronta. In prospettiva prognostica, infine, la riforma va indagata in rapporto ai possibili sviluppi della legge delega: solo guardando alla riforma nel complesso, e ipotizzando gli sviluppi del progetto legislativo che ha preso le mosse con la legge Cartabia, è possibile rispondere all’interrogativo se la nuova prescrizione sia o meno idonea a contribuire al perseguimento dell’ambizioso progetto di efficientamento della giustizia italiana, o se questa rappresenti l’ennesimo intervento di riscrittura di un istituto rimaneggiato a più riprese, e ancora bisognoso di trovare un equilibrio ragionevole e condiviso.
Tempo dell’oblio e ragionevole durata del processo nella riforma Cartabia: passato, presente e futuro della prescrizione
Sara Prandi
2022-01-01
Abstract
Con legge 27 settembre 2021, n. 134, il Parlamento ha approvato la c.d. riforma Cartabia, un progetto legislativo di rinnovamento della giustizia italiana, realizzato attraverso una vasta delega sui temi del processo penale, del sistema sanzionatorio e della giustizia riparativa, nonché da alcune disposizioni immediatamente precettive in materia di prescrizione. L’attenzione riservata a quest’ultimo tema, in seno ad una riforma complessivamente votata a garantire maggiore efficienza all’amministrazione della giustizia, risulta dirimente per quelle che sono le specificità di tale istituto, punto di intersezione di esigenze composite e oggetto, da sempre, di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale. In relazione alla disciplina della prescrizione, in particolare, l’attuazione della riforma offre l’occasione di indagare la bontà del progetto legislativo da un triplice angolo visuale. In un’ottica retrospettiva, la scelta di scindere momento sostanziale e processuale, attraverso la previsione di due sanzioni differenti al superamento dei termini previsti per legge, induce a una comparazione con le difficoltà riscontrate nel recente passato - ed ampiamente testimoniate dalla giurisprudenza nazionale e sovranazionale - nel confronto con un istituto in cui l’anima processuale e quella sostanziale convivono e si fondono senza risultare più distinguibili. In secondo luogo, in una prospettiva che guarda al presente, le modifiche alla prescrizione meritano di essere esaminate criticamente alla luce dei principi fondamentali dell’ordinamento, con cui la disciplina di tale istituto da sempre si confronta. In prospettiva prognostica, infine, la riforma va indagata in rapporto ai possibili sviluppi della legge delega: solo guardando alla riforma nel complesso, e ipotizzando gli sviluppi del progetto legislativo che ha preso le mosse con la legge Cartabia, è possibile rispondere all’interrogativo se la nuova prescrizione sia o meno idonea a contribuire al perseguimento dell’ambizioso progetto di efficientamento della giustizia italiana, o se questa rappresenti l’ennesimo intervento di riscrittura di un istituto rimaneggiato a più riprese, e ancora bisognoso di trovare un equilibrio ragionevole e condiviso.| File | Dimensione | Formato | |
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