Questo lavoro mira a tracciare un quadro aggiornato, dettagliato e per quanto possibile esauriente sull’omicidio volontario in Italia, fenomeno sociale eterogeneo e multidimensionale; per farlo, si farà riferimento a una base dati costruita da chi scrive relativa a tutti gli omicidi volontari consumati nel nostro paese nel 2023, a partire dalle informazioni pubblicate sui media. Il ricorso a tale fonte non ufficiale – ampiamente diffuso nella letteratura internazionale che analizza questo crimine – si rende necessario alla luce delle limitate informazioni disponibili nei dati del Ministero dell’Interno elaborati dall’ISTAT, tra l’altro non diffusi nella forma di microdati; a livello di copertura del fenomeno dell’omicidio, l’indagine qui impiegata sembra comunque in larga misura sovrapponibile ai dati ufficiali. Le principali informazioni relative a ciascun episodio su cui ci si soffermerà sono le seguenti: numero di soggetti coinvolti, relazione vittima-presunto autore, ambito, movente, presenza di testimoni e feriti, luogo, arma e modalità del delitto, sesso, età, cittadinanza e trascorsi extra-legali e giudiziari di vittima e presunto autore, comportamento post-reato di quest’ultimo. I risultati emersi sottolineano la bontà dell’approccio di genere allo studio dell’omicidio: gli episodi in cui perdono la vita uomini risultano infatti molto diversi per circostanze, caratteristiche e dinamiche rispetto a quelli in cui sono le donne a morire.

Uccisioni, vittime, assassini. Il fenomeno dell’omicidio volontario in Italia

Todesco L.
In corso di stampa

Abstract

Questo lavoro mira a tracciare un quadro aggiornato, dettagliato e per quanto possibile esauriente sull’omicidio volontario in Italia, fenomeno sociale eterogeneo e multidimensionale; per farlo, si farà riferimento a una base dati costruita da chi scrive relativa a tutti gli omicidi volontari consumati nel nostro paese nel 2023, a partire dalle informazioni pubblicate sui media. Il ricorso a tale fonte non ufficiale – ampiamente diffuso nella letteratura internazionale che analizza questo crimine – si rende necessario alla luce delle limitate informazioni disponibili nei dati del Ministero dell’Interno elaborati dall’ISTAT, tra l’altro non diffusi nella forma di microdati; a livello di copertura del fenomeno dell’omicidio, l’indagine qui impiegata sembra comunque in larga misura sovrapponibile ai dati ufficiali. Le principali informazioni relative a ciascun episodio su cui ci si soffermerà sono le seguenti: numero di soggetti coinvolti, relazione vittima-presunto autore, ambito, movente, presenza di testimoni e feriti, luogo, arma e modalità del delitto, sesso, età, cittadinanza e trascorsi extra-legali e giudiziari di vittima e presunto autore, comportamento post-reato di quest’ultimo. I risultati emersi sottolineano la bontà dell’approccio di genere allo studio dell’omicidio: gli episodi in cui perdono la vita uomini risultano infatti molto diversi per circostanze, caratteristiche e dinamiche rispetto a quelli in cui sono le donne a morire.
In corso di stampa
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Omicidio, Italia, Analisi quantitativa, Criminalità, Devianza
Todesco L.
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