Il contributo muove dal concetto di antisemitismo per riflettere sulla sua distorsione in chiave di repressione del dissenso; una distorsione veicolata attraverso l’adozione della definizione dell’IHRA, con la sovrapposizione fra “odio per gli ebrei” e “critica ad Israele”. Segue un’analisi critica del cosiddetto disegno di legge Romeo in tema di contrasto all’antisemitismo, che assume come fondante la definizione citata, con il rilievo dei profili di incostituzionalità nonché in senso ampio delle collisioni con la libertà di espressione e il diritto di critica. Monitoraggi, prevenzione, contrasto, nella versione approvata sono ammorbidite rispetto all’approccio di altri disegni di legge sul tema, ma, nel momento in cui ruotano intorno allo stesso cardine – la definizione IHRA (che assume così forza di legge) –, non mutano la distorsione del contrasto all’antisemitismo in contrasto al dissenso per disciplinare, in particolare scuola e università, attraverso deterrenza, dissuasione, induzione all’autocensura. En This article takes the concept of antisemitism as its starting point in order to reflect on its distortion into a tool for the repression of dissent. This distortion is conveyed through the adoption of the IHRA definition, which conflates “hatred of Jews” with “criticism of Israel.” The contribution then offers a critical analysis of the so-called Romeo Bill on combating antisemitism, which is grounded in that definition, highlighting both potential issues of constitutionality and, more broadly, its tensions with freedom of expression and the right to criticize. Monitoring, prevention, and enforcement measures, in the version approved, appear more moderate than those envisaged in other legislative proposals on the same subject. However, insofar as they continue to revolve around the same core premise – the IHRA definition, which acquires the force of law – they do not alter the underlying distortion whereby the fight against antisemitism becomes a means of suppressing dissent, particularly within schools and universities, through mechanisms of deterrence, dissuasion, and the inducement of self-censorship. SOMMARIO. 1. PREMESSA: LA DISTORSIONE DELL’ANTISEMITISMO; 2. LA DEFINIZIONE DELL’IHRA E LA SOVRAPPOSIZIONE FRA “ODIO PER GLI EBREI” E “CRITICA AD ISRAELE”; 3. L’ODIO PER GLI EBREI E LA CRITICA AD ISRAELE ALLA PROVA DELLA LIBERTÀ DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO; 4. LA PUNIZIONE DEI REATI D’ODIO E I “DDL ANTISEMITISMO”: TRA RIDONDANZA E USO SIMBOLICO; 5. PROFILI DI INCOSTITUZIONALITÀ E CRITICITÀ DEL DISEGNO DI LEGGE ROMEO – 5.1. LE NORME EMENDATE E IL LORO LASCITO, 5.2. ADOZIONE DELLA DEFINIZIONE IHRA: VULNUS AL DIRITTO DI ESPRESSIONE E DI CRITICA, 5.3. IL DISCIPLINAMENTO DI SCUOLA E UNIVERSITÀ; 6. L’ANTISEMITISMO CONTRO IL DISSENSO E L’UNICITÀ DELLA SHOA COME LEGITTIMAZIONE ALL’ECCEZIONE
Contro l'antisemitismo o contro il dissenso? Sul disegno di legge in tema di contrasto all'antisemitismo
A. Algostino
2025-01-01
Abstract
Il contributo muove dal concetto di antisemitismo per riflettere sulla sua distorsione in chiave di repressione del dissenso; una distorsione veicolata attraverso l’adozione della definizione dell’IHRA, con la sovrapposizione fra “odio per gli ebrei” e “critica ad Israele”. Segue un’analisi critica del cosiddetto disegno di legge Romeo in tema di contrasto all’antisemitismo, che assume come fondante la definizione citata, con il rilievo dei profili di incostituzionalità nonché in senso ampio delle collisioni con la libertà di espressione e il diritto di critica. Monitoraggi, prevenzione, contrasto, nella versione approvata sono ammorbidite rispetto all’approccio di altri disegni di legge sul tema, ma, nel momento in cui ruotano intorno allo stesso cardine – la definizione IHRA (che assume così forza di legge) –, non mutano la distorsione del contrasto all’antisemitismo in contrasto al dissenso per disciplinare, in particolare scuola e università, attraverso deterrenza, dissuasione, induzione all’autocensura. En This article takes the concept of antisemitism as its starting point in order to reflect on its distortion into a tool for the repression of dissent. This distortion is conveyed through the adoption of the IHRA definition, which conflates “hatred of Jews” with “criticism of Israel.” The contribution then offers a critical analysis of the so-called Romeo Bill on combating antisemitism, which is grounded in that definition, highlighting both potential issues of constitutionality and, more broadly, its tensions with freedom of expression and the right to criticize. Monitoring, prevention, and enforcement measures, in the version approved, appear more moderate than those envisaged in other legislative proposals on the same subject. However, insofar as they continue to revolve around the same core premise – the IHRA definition, which acquires the force of law – they do not alter the underlying distortion whereby the fight against antisemitism becomes a means of suppressing dissent, particularly within schools and universities, through mechanisms of deterrence, dissuasion, and the inducement of self-censorship. SOMMARIO. 1. PREMESSA: LA DISTORSIONE DELL’ANTISEMITISMO; 2. LA DEFINIZIONE DELL’IHRA E LA SOVRAPPOSIZIONE FRA “ODIO PER GLI EBREI” E “CRITICA AD ISRAELE”; 3. L’ODIO PER GLI EBREI E LA CRITICA AD ISRAELE ALLA PROVA DELLA LIBERTÀ DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO; 4. LA PUNIZIONE DEI REATI D’ODIO E I “DDL ANTISEMITISMO”: TRA RIDONDANZA E USO SIMBOLICO; 5. PROFILI DI INCOSTITUZIONALITÀ E CRITICITÀ DEL DISEGNO DI LEGGE ROMEO – 5.1. LE NORME EMENDATE E IL LORO LASCITO, 5.2. ADOZIONE DELLA DEFINIZIONE IHRA: VULNUS AL DIRITTO DI ESPRESSIONE E DI CRITICA, 5.3. IL DISCIPLINAMENTO DI SCUOLA E UNIVERSITÀ; 6. L’ANTISEMITISMO CONTRO IL DISSENSO E L’UNICITÀ DELLA SHOA COME LEGITTIMAZIONE ALL’ECCEZIONE| File | Dimensione | Formato | |
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