Il presente lavoro di ricerca indaga tre conflitti socioambientali presenti nella Valle di Puebla-Tlaxcala, nell’Altopiano Centrale del Messico: la deforestazione del vulcano La Malinche, l’inquinamento del fiume Atoyac e il prosciugamento della Laguna di Acuitlapilco. La tesi adotta le lenti dell'antropologia medica e ambientale critica per esplorare etnograficamente gli effetti della violenza connessa ai processi storici di colonizzazione, modernizzazione e industrializzazione della regione. La ricerca etnografica si concentra sulla trasformazione della concezione dell’acqua e del territorio, osservabili nella crisi della relazione con la montagna-divinità Matlalcueye, un geosimbolo della Valle che oggi vive la devastazione dei suoi boschi e l’avvelenamento delle sue acque. Gli effetti negativi dei tre conflitti si esprimono a livello ecosistemico, socioculturale e sanitario, dimensioni esplorate a partire dalle interpretazioni locali degli abitanti, dei collettivi che lottano in difesa del territorio e dei detentori del sapere medico e meteorologico tradizionale. Sul piano analitico la tesi utilizza categorie gramsciane come quella di “mutamento molecolare” per interpretare la trasformazione socioculturale del mondo indigeno e contadino, insieme alle modalità di resistenza che vengono messe in atto dalla popolazione locale. Vengono così analizzate le mobilitazioni delle comunità campesindias in difesa del territorio e dei saperi assoggettati, mettendone in luce le cosmopolitiche locali e l'uso politico dei simboli identitari. Dalla tesi emerge infine l’ambiguo rapporto tra comunità locali e istituzioni, all’interno del quale si produce una criminalizzazione e una colpevolizzazione dei movimenti sociali e degli abitanti locali
Dea di un’acqua avvelenata. Etnografia dei conflitti socioambientali nella Valle di Puebla-Tlaxcala, Messico(2026 Jul 06).
Dea di un’acqua avvelenata. Etnografia dei conflitti socioambientali nella Valle di Puebla-Tlaxcala, Messico
PASINI, GIACOMO
2026-07-06
Abstract
Il presente lavoro di ricerca indaga tre conflitti socioambientali presenti nella Valle di Puebla-Tlaxcala, nell’Altopiano Centrale del Messico: la deforestazione del vulcano La Malinche, l’inquinamento del fiume Atoyac e il prosciugamento della Laguna di Acuitlapilco. La tesi adotta le lenti dell'antropologia medica e ambientale critica per esplorare etnograficamente gli effetti della violenza connessa ai processi storici di colonizzazione, modernizzazione e industrializzazione della regione. La ricerca etnografica si concentra sulla trasformazione della concezione dell’acqua e del territorio, osservabili nella crisi della relazione con la montagna-divinità Matlalcueye, un geosimbolo della Valle che oggi vive la devastazione dei suoi boschi e l’avvelenamento delle sue acque. Gli effetti negativi dei tre conflitti si esprimono a livello ecosistemico, socioculturale e sanitario, dimensioni esplorate a partire dalle interpretazioni locali degli abitanti, dei collettivi che lottano in difesa del territorio e dei detentori del sapere medico e meteorologico tradizionale. Sul piano analitico la tesi utilizza categorie gramsciane come quella di “mutamento molecolare” per interpretare la trasformazione socioculturale del mondo indigeno e contadino, insieme alle modalità di resistenza che vengono messe in atto dalla popolazione locale. Vengono così analizzate le mobilitazioni delle comunità campesindias in difesa del territorio e dei saperi assoggettati, mettendone in luce le cosmopolitiche locali e l'uso politico dei simboli identitari. Dalla tesi emerge infine l’ambiguo rapporto tra comunità locali e istituzioni, all’interno del quale si produce una criminalizzazione e una colpevolizzazione dei movimenti sociali e degli abitanti locali| File | Dimensione | Formato | |
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