Gli interferenti endocrini (IE) sono sostanze esogene in grado di alterare l’equilibrio ormonale e produrre effetti avversi sulla salute. Il particolato atmosferico (PM), veicolando miscele complesse di contaminanti, può contribuire al carico corporeo complessivo di IE. Lo studio ha valutato l’attività ormonale e la citotossicità di estratti organici di PM10 raccolto per un anno in due siti della rete di monitoraggio di ARPA Piemonte, caratterizzati rispettivamente dal traffico urbano e dalla presenza di un termovalorizzatore. Gli estratti, ottenuti da pool stagionali, sono stati analizzati mediante saggi del gene reporter su linee cellulari TM-Luc e TARM-Luc, per determinarne l’attività agonista e antagonista sui recettori del progesterone e degli androgeni. La citotossicità è stata valutata mediante saggio WST-1 su cellule bronchiali. Sono state inoltre determinate le concentrazioni di IPA e PCB. Gli estratti di entrambi i siti hanno mostrato una significativa attività antiprogestinica e androgenica, con un andamento stagionale analogo a quello osservato per la citotossicità. Non sono emerse differenze significative tra il sito prossimo al termovalorizzatore e quello urbano. Le attività ormonali sono risultate correlate alle concentrazioni di alcuni IPA. I risultati evidenziano l’importanza di integrare la caratterizzazione chimica del PM10 con saggi biologici, al fine di identificare potenziali rischi per la salute non rilevabili mediante il solo monitoraggio degli inquinanti regolamentati.
Influenza dell’inquinamento atmosferico urbano sulla regolazione ormonale
Tiziana Schiliro'
;Sabrina Costa;Elisabetta Fea;Maria Concetta Bruzzoniti;Luca Rivoira;
2025-01-01
Abstract
Gli interferenti endocrini (IE) sono sostanze esogene in grado di alterare l’equilibrio ormonale e produrre effetti avversi sulla salute. Il particolato atmosferico (PM), veicolando miscele complesse di contaminanti, può contribuire al carico corporeo complessivo di IE. Lo studio ha valutato l’attività ormonale e la citotossicità di estratti organici di PM10 raccolto per un anno in due siti della rete di monitoraggio di ARPA Piemonte, caratterizzati rispettivamente dal traffico urbano e dalla presenza di un termovalorizzatore. Gli estratti, ottenuti da pool stagionali, sono stati analizzati mediante saggi del gene reporter su linee cellulari TM-Luc e TARM-Luc, per determinarne l’attività agonista e antagonista sui recettori del progesterone e degli androgeni. La citotossicità è stata valutata mediante saggio WST-1 su cellule bronchiali. Sono state inoltre determinate le concentrazioni di IPA e PCB. Gli estratti di entrambi i siti hanno mostrato una significativa attività antiprogestinica e androgenica, con un andamento stagionale analogo a quello osservato per la citotossicità. Non sono emerse differenze significative tra il sito prossimo al termovalorizzatore e quello urbano. Le attività ormonali sono risultate correlate alle concentrazioni di alcuni IPA. I risultati evidenziano l’importanza di integrare la caratterizzazione chimica del PM10 con saggi biologici, al fine di identificare potenziali rischi per la salute non rilevabili mediante il solo monitoraggio degli inquinanti regolamentati.| File | Dimensione | Formato | |
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