Le aggressioni contro gli operatori sanitari rappresentano un problema crescente per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Lo studio ha analizzato il fenomeno tra i Tecnici della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TdP), impegnati in attività di controllo e vigilanza potenzialmente conflittuali. Tra maggio e luglio 2024 è stato somministrato un questionario anonimo ai TdP iscritti agli Albi professionali di Sicilia, Campania, Piemonte e Valle d’Aosta. Sono stati raccolti dati sociodemografici e professionali, informazioni sulle aggressioni subite e sulla percezione del rischio. Le associazioni sono state valutate mediante test del chi-quadrato e regressione logistica multivariata. Hanno partecipato 566 professionisti su 2.380 iscritti; il 56,7% ha riferito un’elevata percezione del rischio. Un’aggressione è stata dichiarata dal 37,5% dei dipendenti pubblici e dal 29,1% dei privati. Nel settore pubblico, i principali predittori sono risultati l’età compresa tra 61 e 67 anni, l’elevata percezione del rischio e recenti cambiamenti organizzativi, mentre l’iscrizione a un Albo del Mezzogiorno è risultata protettiva. Nel settore privato sono emerse associazioni con l’elevata percezione del rischio e la presenza di procedure aziendali contro le aggressioni. I risultati evidenziano la necessità di rafforzare prevenzione, formazione, protocolli di sicurezza, supporto psicologico e sistemi di segnalazione privi di stigma.
In prima linea: il rischio di aggressioni per i Tecnici della Prevenzione. Risultati di uno studio cross-sectionalin quattro Regioni italiane
FRANCESCO NOVELLO;MANUELA MARTELLA;TIZIANA SCHILIRO';
2025-01-01
Abstract
Le aggressioni contro gli operatori sanitari rappresentano un problema crescente per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Lo studio ha analizzato il fenomeno tra i Tecnici della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TdP), impegnati in attività di controllo e vigilanza potenzialmente conflittuali. Tra maggio e luglio 2024 è stato somministrato un questionario anonimo ai TdP iscritti agli Albi professionali di Sicilia, Campania, Piemonte e Valle d’Aosta. Sono stati raccolti dati sociodemografici e professionali, informazioni sulle aggressioni subite e sulla percezione del rischio. Le associazioni sono state valutate mediante test del chi-quadrato e regressione logistica multivariata. Hanno partecipato 566 professionisti su 2.380 iscritti; il 56,7% ha riferito un’elevata percezione del rischio. Un’aggressione è stata dichiarata dal 37,5% dei dipendenti pubblici e dal 29,1% dei privati. Nel settore pubblico, i principali predittori sono risultati l’età compresa tra 61 e 67 anni, l’elevata percezione del rischio e recenti cambiamenti organizzativi, mentre l’iscrizione a un Albo del Mezzogiorno è risultata protettiva. Nel settore privato sono emerse associazioni con l’elevata percezione del rischio e la presenza di procedure aziendali contro le aggressioni. I risultati evidenziano la necessità di rafforzare prevenzione, formazione, protocolli di sicurezza, supporto psicologico e sistemi di segnalazione privi di stigma.| File | Dimensione | Formato | |
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