Introduzione. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, anche le organizzazioni sportive sono chiamate a costruire una proposta di valore attrattiva per potenziali candidati a ruoli di area manageriale, organizzativa, tecnica e sanitaria (Weerakoon, 2016). Tuttavia, il ruolo dell’employer branding nel contesto sportivo resta ancora poco esplorato, nonostante la forte visibilità pubblica, il coinvolgimento emotivo e la presenza digitale (Sivertzen et al., 2013) che caratterizzano questo settore. Obiettivi. Lo studio indaga in che modo la reputazione delle organizzazioni sportive influenzi l’intenzione a candidarsi, esaminando il ruolo mediatore dell’attrattività come datore di lavoro e il ruolo moderatore del following sui social media. Metodo. Hanno partecipato 262 studenti universitari iscritti a corsi di area sportiva e di scienze motorie. I partecipanti hanno compilato un questionario self-report volto a rilevare reputazione organizzativa, employer attractiveness, intenzione a candidarsi e following delle organizzazioni sportive sui social media. Le ipotesi sono state testate mediante un modello di mediazione moderata con PROCESS. Risultati. La reputazione predice positivamente l’attrattività come datore di lavoro, che a sua volta predice l’intenzione a candidarsi. L’effetto indiretto della reputazione sull’intenzione a candidarsi attraverso l’employer attractiveness risulta significativo. Il following sui social media modera inoltre la relazione tra reputazione e intenzione a candidarsi: la reputazione predice più fortemente l’intenzione tra coloro che non seguono l’organizzazione sui social media, mentre l’effetto è più debole e non significativo tra chi la segue già. Limiti. Il disegno trasversale non consente inferenze causali e il campione, composto da studenti, limita la generalizzabilità ad altri profili professionali. Aspetti innovativi. Lo studio estende i modelli di employer branding al settore sportivo, integrando reputazione, attrattività e social media come leve strategiche per l’attrazione dei talenti.

Il ruolo di reputazione, employer branding e social media nell'intenzione a candidarsi

Claudio Giovanni Cortese
;
Andrea Caputo
2026-01-01

Abstract

Introduzione. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, anche le organizzazioni sportive sono chiamate a costruire una proposta di valore attrattiva per potenziali candidati a ruoli di area manageriale, organizzativa, tecnica e sanitaria (Weerakoon, 2016). Tuttavia, il ruolo dell’employer branding nel contesto sportivo resta ancora poco esplorato, nonostante la forte visibilità pubblica, il coinvolgimento emotivo e la presenza digitale (Sivertzen et al., 2013) che caratterizzano questo settore. Obiettivi. Lo studio indaga in che modo la reputazione delle organizzazioni sportive influenzi l’intenzione a candidarsi, esaminando il ruolo mediatore dell’attrattività come datore di lavoro e il ruolo moderatore del following sui social media. Metodo. Hanno partecipato 262 studenti universitari iscritti a corsi di area sportiva e di scienze motorie. I partecipanti hanno compilato un questionario self-report volto a rilevare reputazione organizzativa, employer attractiveness, intenzione a candidarsi e following delle organizzazioni sportive sui social media. Le ipotesi sono state testate mediante un modello di mediazione moderata con PROCESS. Risultati. La reputazione predice positivamente l’attrattività come datore di lavoro, che a sua volta predice l’intenzione a candidarsi. L’effetto indiretto della reputazione sull’intenzione a candidarsi attraverso l’employer attractiveness risulta significativo. Il following sui social media modera inoltre la relazione tra reputazione e intenzione a candidarsi: la reputazione predice più fortemente l’intenzione tra coloro che non seguono l’organizzazione sui social media, mentre l’effetto è più debole e non significativo tra chi la segue già. Limiti. Il disegno trasversale non consente inferenze causali e il campione, composto da studenti, limita la generalizzabilità ad altri profili professionali. Aspetti innovativi. Lo studio estende i modelli di employer branding al settore sportivo, integrando reputazione, attrattività e social media come leve strategiche per l’attrazione dei talenti.
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Employer branding; Sport; Attraction; Social media
Claudio Giovanni Cortese; Spanò Davide; Andrea Caputo
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