Riuscire a seguire un percorso museale in una lingua che non si conosce sembrerebbe impossibile. Eppure, ascoltando il racconto di come venivano illuminate le città in piemontese o della vita delle comunità montane in francoprovenzale, un parlante di un’altra lingua romanza può riconoscere alcune parole, intuire il significato di altre e ricostruire il senso del discorso. Il mio progetto di ricerca esplora come la pratica dell’intercomprensione possa essere impiegata in un’esperienza museale in lingua locale per valorizzare l’identità linguistico-culturale e aprirla a nuovi pubblici.
E se il museo parlasse la lingua del territorio? Riscoprire il patrimonio locale grazie all’intercomprensione
Chiara BorlaFirst
2026-01-01
Abstract
Riuscire a seguire un percorso museale in una lingua che non si conosce sembrerebbe impossibile. Eppure, ascoltando il racconto di come venivano illuminate le città in piemontese o della vita delle comunità montane in francoprovenzale, un parlante di un’altra lingua romanza può riconoscere alcune parole, intuire il significato di altre e ricostruire il senso del discorso. Il mio progetto di ricerca esplora come la pratica dell’intercomprensione possa essere impiegata in un’esperienza museale in lingua locale per valorizzare l’identità linguistico-culturale e aprirla a nuovi pubblici.File in questo prodotto:
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