Occorre subito precisare che in questo testo sotto la voce generica di bestiame grosso verranno classificati bovini, cavalli, asini e muli mentre ovini, capre, suini e il pollame saranno considerati bestiame minuto. L’impiego di questi animali in ambito economico è estremamente variato e coinvolge il settore centrale della produzione di generi alimentari, l’ulteriore utilizzazione delle diverse parti del corpo dell’animale (pelle, pelo, corna, tendini, intestini, ossa) e anche l’impiego delle deiezioni come fertilizzanti naturali. La forza lavoro in particolare quella di bovini ed equidi veniva sfruttata nella soma, nel traino oppure nello svolgimento di attività agricole o per spostarsi sulle medie e lunghe distanze. Nei secoli altomedievali è indubbio il ruolo di primaria importanza svolto dall’allevamento. Ne troviamo una conferma indiretta nelle fonti legislative germaniche le quali riconoscono ad alcune categorie di lavoratori, tra queste i pastori, un ruolo socialmente rilevante: uccidere un magister porcarius nella legislazione rotariana implicava la necessità di corrispondere un corrispettivo molto alto, cioè 50 soldi, pari a due volte e mezzo quello che si sarebbe dovuto pagare se si fosse ucciso un massaro conduttore di podere ed eguale solamente a quanto doveva essere versato se si fosse trattato di un maestro artigiano.

Animali allevati nelle fonti archeologiche tardoantiche e altomedievali in Italia

de Vingo, P.
2026-01-01

Abstract

Occorre subito precisare che in questo testo sotto la voce generica di bestiame grosso verranno classificati bovini, cavalli, asini e muli mentre ovini, capre, suini e il pollame saranno considerati bestiame minuto. L’impiego di questi animali in ambito economico è estremamente variato e coinvolge il settore centrale della produzione di generi alimentari, l’ulteriore utilizzazione delle diverse parti del corpo dell’animale (pelle, pelo, corna, tendini, intestini, ossa) e anche l’impiego delle deiezioni come fertilizzanti naturali. La forza lavoro in particolare quella di bovini ed equidi veniva sfruttata nella soma, nel traino oppure nello svolgimento di attività agricole o per spostarsi sulle medie e lunghe distanze. Nei secoli altomedievali è indubbio il ruolo di primaria importanza svolto dall’allevamento. Ne troviamo una conferma indiretta nelle fonti legislative germaniche le quali riconoscono ad alcune categorie di lavoratori, tra queste i pastori, un ruolo socialmente rilevante: uccidere un magister porcarius nella legislazione rotariana implicava la necessità di corrispondere un corrispettivo molto alto, cioè 50 soldi, pari a due volte e mezzo quello che si sarebbe dovuto pagare se si fosse ucciso un massaro conduttore di podere ed eguale solamente a quanto doveva essere versato se si fosse trattato di un maestro artigiano.
2026
Carnem manducare. La carne e i suoi divieti: storia, produzioni, commercio e salute
Rovato (BS)
26-30 aprile 2023
Carnem manducare. La carne e i suoi divieti: storia, produzioni, commercio e salute
Centro Studi Longobardi, Fondazione Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo
Ricerche 9
157
190
978-88-6809-427-0
Paesaggi boschivi, Pascoli, Età postclassica, Animali allevati, Consumi alimentari
de Vingo, P.
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