In Italia la ritualità funeraria longobarda ha sempre occupato più spazio ed ha ricevuto molta più attenzione rispetto allo studio della dimensione socio-economica altomedievale. Solo in tempi recenti la pubblicazione di nuovi contesti insediativi ha introdotto nel dibattito importanti parametri di valutazione in base ai quali sembrerebbero possibili ripensare, attraverso un riesame delle fonti materiali, caratteristiche economiche e stratificazione sociale altomedievale. In questa presentazione vorrei verificare se le fonti archeologiche possono aiutarci a comprendere i rapporti economici tra le aree tirreniche settentrionali e quelle meridionali tra VI e X secolo e conseguentemente analizzare il funzionamento dei meccanismi di scambio, e le modalità con le quali essi erano regolati, tra le aree costiere tirreniche del Regnum Langobardorum e il ducato beneventano. Per definire e comprendere meglio questi assetti economici è indispensabile ampliare la nostra visuale di osservazione anche a materiali diversi da quelli ceramici, ed in particolare quelli numismatici, poichè in molti casi forniscono nuovi elementi interpretativi. Il dato numismatico potrebbe confermare la presenza di una economia vivace e non solo di autoconsumo, quale è sempre emersa da un esame delle produzioni ceramiche.
Échanges et commerce à travers l’archéologie: le duché de Bénévent entre le VIe et le XIe siècle
de Vingo, P.
2025-01-01
Abstract
In Italia la ritualità funeraria longobarda ha sempre occupato più spazio ed ha ricevuto molta più attenzione rispetto allo studio della dimensione socio-economica altomedievale. Solo in tempi recenti la pubblicazione di nuovi contesti insediativi ha introdotto nel dibattito importanti parametri di valutazione in base ai quali sembrerebbero possibili ripensare, attraverso un riesame delle fonti materiali, caratteristiche economiche e stratificazione sociale altomedievale. In questa presentazione vorrei verificare se le fonti archeologiche possono aiutarci a comprendere i rapporti economici tra le aree tirreniche settentrionali e quelle meridionali tra VI e X secolo e conseguentemente analizzare il funzionamento dei meccanismi di scambio, e le modalità con le quali essi erano regolati, tra le aree costiere tirreniche del Regnum Langobardorum e il ducato beneventano. Per definire e comprendere meglio questi assetti economici è indispensabile ampliare la nostra visuale di osservazione anche a materiali diversi da quelli ceramici, ed in particolare quelli numismatici, poichè in molti casi forniscono nuovi elementi interpretativi. Il dato numismatico potrebbe confermare la presenza di una economia vivace e non solo di autoconsumo, quale è sempre emersa da un esame delle produzioni ceramiche.| File | Dimensione | Formato | |
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