Le problematiche analitiche legate alle determinazioni qualitative e quantitative di costituenti significativi di piante officinali devono affrontare due ambiti assai differenti. Il primo legato alla messa a punto di procedure basate su tecniche analitiche avanzate che si configurino come più rapide e più affidabili rispetto a quelle proposte dalle farmacopee e che concernono sostanze già note o individualmente o per classe chimica di appartenenza. Il secondo legato all’indagine delle sostanze presenti in prodotti provenienti da mercati extra-europei che spesso sono costituiti di piante scarsamente studiate dal punto di vista chimico o, peggio, sono addizionate di sostanze di sintesi o di diversa provenienza rispetto alle piante dichiarate rendendo quindi più rischiosa la loro assunzione a dosaggi non sotto controllo. Il nostro laboratorio si occupa da qualche anno di entrambe le problematiche contribuendo alla messa a punto di metodi, di solito basati sulla tecnica HPLC-spettrometria di massa, relativi a estratti vegetali di provenienza nazionale. In questo contesto si è precisato il numero e l’identita delle sostanze adatte ad essere determinate per la caratterizzazione quali-quantitativa di numerose preparazioni officinali. Più recentemente ci si è occupati dell’analisi di prodotti provenienti dalla Cina per la conferma delle presenze dichiarate e l’individuazione di sostanze non previste. Le classi di composti prese in considerazione per questa presentazione spaziano dagli alcaloidi ai flavonoidi, alle saponine, agli antrachinoni, ai terpeni. Per ciascuna serie di principi attivi è stata intrapresa una caratterizzazione analitica basata sulle loro proprieta chimico-fisiche. L’utilizzo dello spettrometro di massa come rivelatore ha consentito l’eliminazione di ogni ambiguità nell’individuazione delle sostanze anche in assenza di separazioni cromatografiche di elevata risoluzione. Tutte le metodiche messe a punto sono state sviluppate anche con un rivelatore UV-visibile.

Analisi LC-MS/MS di principi attivi in matrici vegetali

MEDANA, Claudio;BAIOCCHI, Claudio
2005

Abstract

Le problematiche analitiche legate alle determinazioni qualitative e quantitative di costituenti significativi di piante officinali devono affrontare due ambiti assai differenti. Il primo legato alla messa a punto di procedure basate su tecniche analitiche avanzate che si configurino come più rapide e più affidabili rispetto a quelle proposte dalle farmacopee e che concernono sostanze già note o individualmente o per classe chimica di appartenenza. Il secondo legato all’indagine delle sostanze presenti in prodotti provenienti da mercati extra-europei che spesso sono costituiti di piante scarsamente studiate dal punto di vista chimico o, peggio, sono addizionate di sostanze di sintesi o di diversa provenienza rispetto alle piante dichiarate rendendo quindi più rischiosa la loro assunzione a dosaggi non sotto controllo. Il nostro laboratorio si occupa da qualche anno di entrambe le problematiche contribuendo alla messa a punto di metodi, di solito basati sulla tecnica HPLC-spettrometria di massa, relativi a estratti vegetali di provenienza nazionale. In questo contesto si è precisato il numero e l’identita delle sostanze adatte ad essere determinate per la caratterizzazione quali-quantitativa di numerose preparazioni officinali. Più recentemente ci si è occupati dell’analisi di prodotti provenienti dalla Cina per la conferma delle presenze dichiarate e l’individuazione di sostanze non previste. Le classi di composti prese in considerazione per questa presentazione spaziano dagli alcaloidi ai flavonoidi, alle saponine, agli antrachinoni, ai terpeni. Per ciascuna serie di principi attivi è stata intrapresa una caratterizzazione analitica basata sulle loro proprieta chimico-fisiche. L’utilizzo dello spettrometro di massa come rivelatore ha consentito l’eliminazione di ogni ambiguità nell’individuazione delle sostanze anche in assenza di separazioni cromatografiche di elevata risoluzione. Tutte le metodiche messe a punto sono state sviluppate anche con un rivelatore UV-visibile.
XI Congresso Nazionale di Fitoterapia
Chianciano Terme (SI)
3-5 giugno 2005
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www.sifit.org
C. MEDANA; C. BAIOCCHI
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