Gli Scopazzi del melo sono una grave fitoplasmosi causata da ‘Candidatus Phytoplasma mali’. La malattia è presente nell’Europa centrale e mediterranea; in Italia è particolarmente grave nelle regioni dell’arco alpino. E’ tipicamente epidemica, spesso con alte incidenze. Per la sua importanza e gravità, rientra tra le malattie a lotta obbligatoria. Il suo agente è trasmesso in natura da due psille, Cacopsylla melanoneura e Cacopsylla picta, e dalla cicalina Fieberiella florii. Recenti ricerche hanno evidenziato in natura la presenza di ceppi diversi del patogeno. Non sono note possibilità di cura, ma solo di prevenzione. Altri aspetti particolari riguardano la possibilità di recovery delle piante infette: la scomparsa dei sintomi corrisponde all’assenza del patogeno nella parte epigea. La ricerca è indirizzata verso una più approfondita conoscenza del ciclo epidemiologico della malattia, all’ottenimento di portinnesti agronomicamente validi e resistenti al patogeno ed a chiarire le basi genetiche e fisiologiche del recovery.

Apple proliferation disease

TEDESCHI, Rosemarie;ALMA, Alberto;
2008

Abstract

Gli Scopazzi del melo sono una grave fitoplasmosi causata da ‘Candidatus Phytoplasma mali’. La malattia è presente nell’Europa centrale e mediterranea; in Italia è particolarmente grave nelle regioni dell’arco alpino. E’ tipicamente epidemica, spesso con alte incidenze. Per la sua importanza e gravità, rientra tra le malattie a lotta obbligatoria. Il suo agente è trasmesso in natura da due psille, Cacopsylla melanoneura e Cacopsylla picta, e dalla cicalina Fieberiella florii. Recenti ricerche hanno evidenziato in natura la presenza di ceppi diversi del patogeno. Non sono note possibilità di cura, ma solo di prevenzione. Altri aspetti particolari riguardano la possibilità di recovery delle piante infette: la scomparsa dei sintomi corrisponde all’assenza del patogeno nella parte epigea. La ricerca è indirizzata verso una più approfondita conoscenza del ciclo epidemiologico della malattia, all’ottenimento di portinnesti agronomicamente validi e resistenti al patogeno ed a chiarire le basi genetiche e fisiologiche del recovery.
Fitoplasmi e fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee
Firenze
6 dicembre 2006
serie VII vol 3
Supplemento
87
97
Carraro, L.; Tedeschi, Rosemarie; Alma, Alberto; Osler, R.
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