La dermatite atopica (DA) è una patologia infiammatoria della cute a eziologia multifattoriale e andamento cronico-recidivante, caratterizzata da esordio nell’infanzia e intensa sintomatologia pruriginosa. I soggetti con DA sono maggiormente sensibili alle infezioni batteriche, virali e fungine che possono manifestarsi con aspetti clinici particolarmente aggressivi, lesioni frequentemente disseminate con marcata iper-reattività verso le componenti microbiche, tale da riesacerbare la patologia cutanea. Poiché in letteratura i dati su possibili alterazioni dei polimorfonucleati (PMN) circolanti nei pazienti affetti da DA sono scarsi, in questo studio sono stati valutati sia l’attività funzionale, con test in vitro di fagocitosi nei confronti di Klebsiella pneumoniae e relativo killing intracellulare, sia il fenotipo, mediante citometria a flusso multiparametrica, dei PMN di 21 pazienti affetti da DA grave. I risultati hanno evidenziato che i PMN dei soggetti con DA presentano una ridotta attività fagocitaria rispetto ai soggetti sani a tutti i tempi di osservazione accompagnata da una significativa diminuita efficienza nel killing dei batteri fagocitati rispetto ai sani.La citometria a flusso non ha rilevato differenze di espressione sulla superficie dei PMN per i valori percentuali di CD11b, CD62L e CD66b.Al contrario l'intensità mediana di fluorescenza (MFI) del CD11b e CD66b nei soggetti con DA è risultata significativamente più alta rispetto ai controlli.I TLR 2,4,5,8,9 non hanno mostrato una differenza statisticamente significativa nella percentuale di espressione nei PMN fra soggetti atopici e sani, mentre il valore di MFI è risultato significativamente aumentato nei pazienti con DA per TLR 2,4,5. Le anomalie funzionali evidenziate nei PMN in pazienti atopici potrebbero rappresentare un’importante concausa di infezioni,mentre l’up-regolazione dei TLRs e la iper-espressione di CD66b e CD11b rappresenterebbero più una conseguenza che una concausa delle frequenti infezioni.Si potrebbe infatti ipotizzare che l’aumentata permeabilità della barriera cutanea ai prodotti microbici faciliti la penetrazione di molecole batteriche in grado di stimolare reazioni immunologiche,inclusa l’iper-espressione e l’iper-attività dei TLRs.

Alterazioni funzionali e fenotipiche dei polimorfonucleati nei pazienti affetti da dermatite atopica

BANCHE, Giuliana;ALLIZOND, VALERIA;NOVELLI, Mauro;Fierro MT;MANDRAS, Narcisa;QUAGLINO, Pietro;SCALAS, Daniela;MERLINO, Chiara;ROANA, Janira;TULLIO, Viviana Cristina;BERNENGO, Maria Grazia;CUFFINI, Annamaria
2011

Abstract

La dermatite atopica (DA) è una patologia infiammatoria della cute a eziologia multifattoriale e andamento cronico-recidivante, caratterizzata da esordio nell’infanzia e intensa sintomatologia pruriginosa. I soggetti con DA sono maggiormente sensibili alle infezioni batteriche, virali e fungine che possono manifestarsi con aspetti clinici particolarmente aggressivi, lesioni frequentemente disseminate con marcata iper-reattività verso le componenti microbiche, tale da riesacerbare la patologia cutanea. Poiché in letteratura i dati su possibili alterazioni dei polimorfonucleati (PMN) circolanti nei pazienti affetti da DA sono scarsi, in questo studio sono stati valutati sia l’attività funzionale, con test in vitro di fagocitosi nei confronti di Klebsiella pneumoniae e relativo killing intracellulare, sia il fenotipo, mediante citometria a flusso multiparametrica, dei PMN di 21 pazienti affetti da DA grave. I risultati hanno evidenziato che i PMN dei soggetti con DA presentano una ridotta attività fagocitaria rispetto ai soggetti sani a tutti i tempi di osservazione accompagnata da una significativa diminuita efficienza nel killing dei batteri fagocitati rispetto ai sani.La citometria a flusso non ha rilevato differenze di espressione sulla superficie dei PMN per i valori percentuali di CD11b, CD62L e CD66b.Al contrario l'intensità mediana di fluorescenza (MFI) del CD11b e CD66b nei soggetti con DA è risultata significativamente più alta rispetto ai controlli.I TLR 2,4,5,8,9 non hanno mostrato una differenza statisticamente significativa nella percentuale di espressione nei PMN fra soggetti atopici e sani, mentre il valore di MFI è risultato significativamente aumentato nei pazienti con DA per TLR 2,4,5. Le anomalie funzionali evidenziate nei PMN in pazienti atopici potrebbero rappresentare un’importante concausa di infezioni,mentre l’up-regolazione dei TLRs e la iper-espressione di CD66b e CD11b rappresenterebbero più una conseguenza che una concausa delle frequenti infezioni.Si potrebbe infatti ipotizzare che l’aumentata permeabilità della barriera cutanea ai prodotti microbici faciliti la penetrazione di molecole batteriche in grado di stimolare reazioni immunologiche,inclusa l’iper-espressione e l’iper-attività dei TLRs.
39° Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Microbiologia (SIM)
Riccione
3-6 ottobre 2011
Bollettino della SIM
Societa' Italiana di Microbiologia (SIM)
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Banche G; Allizond V; Novelli M; Fierro MT; Mandras N; Murabito P; Quaglino P; Scalas D; Merlino C; Roana J; Tullio V; Bernengo MG; Cuffini AM
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