Introduzione La malattia di La Peyronie (IPP) condiziona la comparsa di deformità del pene (incurvamento ed accorciamento) spesso associato a disfunzione erettile. Il recurvatum può essere corretto con tecniche di Nesbit o con chirurgia di placca. Maggiori problemi pone il trattamento dell’accorciamento. Presentiamo un intervento originale, di impianto di protesi peniena gonfiabile, dopo originale incisione complessa dorsoventro- laterale della tunica albuginea e scorrimento “a slitta” dei due segmenti ottenuti. Materiali e metodi L’intervento è condotto in anestesia spinale. Dopo degloving del pene, scollamento del fascio vasculonervoso dorsale e del corpo spongioso dell’uretra dai corpi cavernosi è stata aperta l’albuginea con due incisioni laterali longitudinali di 4 cm, mediopeniene, ai lati dei due corpi cavernosi. Un’incisione semicircolare dorsale viene eseguita congiungendo le due estremità distali delle incisioni laterali, una seconda incisione semicircolare ventrale viene eseguita congiungendo le due estremità prossimali. La trazione sul glande provoca il distanziamento della parte distale dell’asta dalla parte prossimale con reale allungamento del pene. A questo punto vengono eseguite le suture (in materiale riassorbibile 3/0) tra le porzioni ancora combacianti dei due labbri delle due incisioni laterali. Residuano così due perdite di sostanza semicircolari dell’albuginea, una dorsale ed una ventrale che vengono coperte con innesto. Attraverso l’apertura prossimale viene eseguita la dilatazione dei corpi cavernosi e l’inserimento protesico. Abbiamo sottoposto a questo tipo di intervento 5 pazienti affetti da IPP con DE e grave accorciamento. Risultati In tutti i casi l’intervento descritto ci ha permesso di ottenere un reale allungamento del pene di circa 4 cm e l’inserimento protesico (tre protesi idrauliche, due semirigide). Il tempo operatorio medio è stato di 2 ore e 50 min. Nel post operatorio non si sono verificate complicanze maggiori. I pazienti sono stati dimessi dopo 40 ore circa. Conclusioni Questo tipo di intervento permette di ottenere un reale allungamento del pene in soggetti con IPP e grave accorciamento del pene.

Accorciamento/incurvamento penieno per induratiopenis plastica: un’innovativa tecnica chirurgicacon doppia incisione longitudinale dellatunica albuginea e traslazione “a slitta” dei segmentiottenuti

ROLLE, Luigi;CERUTI, Carlo;FALCONE, MARCO;FONTANA, Dario
2011

Abstract

Introduzione La malattia di La Peyronie (IPP) condiziona la comparsa di deformità del pene (incurvamento ed accorciamento) spesso associato a disfunzione erettile. Il recurvatum può essere corretto con tecniche di Nesbit o con chirurgia di placca. Maggiori problemi pone il trattamento dell’accorciamento. Presentiamo un intervento originale, di impianto di protesi peniena gonfiabile, dopo originale incisione complessa dorsoventro- laterale della tunica albuginea e scorrimento “a slitta” dei due segmenti ottenuti. Materiali e metodi L’intervento è condotto in anestesia spinale. Dopo degloving del pene, scollamento del fascio vasculonervoso dorsale e del corpo spongioso dell’uretra dai corpi cavernosi è stata aperta l’albuginea con due incisioni laterali longitudinali di 4 cm, mediopeniene, ai lati dei due corpi cavernosi. Un’incisione semicircolare dorsale viene eseguita congiungendo le due estremità distali delle incisioni laterali, una seconda incisione semicircolare ventrale viene eseguita congiungendo le due estremità prossimali. La trazione sul glande provoca il distanziamento della parte distale dell’asta dalla parte prossimale con reale allungamento del pene. A questo punto vengono eseguite le suture (in materiale riassorbibile 3/0) tra le porzioni ancora combacianti dei due labbri delle due incisioni laterali. Residuano così due perdite di sostanza semicircolari dell’albuginea, una dorsale ed una ventrale che vengono coperte con innesto. Attraverso l’apertura prossimale viene eseguita la dilatazione dei corpi cavernosi e l’inserimento protesico. Abbiamo sottoposto a questo tipo di intervento 5 pazienti affetti da IPP con DE e grave accorciamento. Risultati In tutti i casi l’intervento descritto ci ha permesso di ottenere un reale allungamento del pene di circa 4 cm e l’inserimento protesico (tre protesi idrauliche, due semirigide). Il tempo operatorio medio è stato di 2 ore e 50 min. Nel post operatorio non si sono verificate complicanze maggiori. I pazienti sono stati dimessi dopo 40 ore circa. Conclusioni Questo tipo di intervento permette di ottenere un reale allungamento del pene in soggetti con IPP e grave accorciamento del pene.
congresso nazionale SIA
fiuggi
novembre 2011
18
2
2
L Rolle; C Ceruti; M Timpano; O Sedigh; E Galletto; M Falcone; D Fontana
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/140056
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