La figura del nemico compatta e distoglie l’attenzione da diseguaglianze e disastri ambientali, arruola i cittadini in una guerra, in una visione del mondo, nella quale in realtà essi sono sudditi. La democrazia è vittima della guerra anche come progetto di trasformazione sociale: in quanto viene negato e distratto il conflitto sociale e in quanto l’invio di armi, così come l’aumento delle spese militari, sottraggono risorse ai diritti sociali. Il controllo sul presente, attraverso la perdita della dimensione storica e della complessità, ipoteca la trasformazione del futuro.

La guerra e la logica del nemico

Algostino
2022

Abstract

La figura del nemico compatta e distoglie l’attenzione da diseguaglianze e disastri ambientali, arruola i cittadini in una guerra, in una visione del mondo, nella quale in realtà essi sono sudditi. La democrazia è vittima della guerra anche come progetto di trasformazione sociale: in quanto viene negato e distratto il conflitto sociale e in quanto l’invio di armi, così come l’aumento delle spese militari, sottraggono risorse ai diritti sociali. Il controllo sul presente, attraverso la perdita della dimensione storica e della complessità, ipoteca la trasformazione del futuro.
2 giugno
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guerra, pace, democrazia, nemico, dissenso, pluralismo, libertà di manifestazione del pensiero, emancipazione, trasformazione della società
Algostino
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