Introduzione: Numerosi studi supportano l’ipotesi della trasmissione intergenerazionale della violenza. Tuttavia, scarsa attenzione è stata rivolta ai comportamenti controllanti e risulta necessario approfondire la comprensione dei meccanismi che intervengono in tale processo. Il presente studio analizza il ruolo di mediazione della funzione riflessiva (RF) nella relazione tra violenza nella famiglia di origine (VFO) e perpetrazione di comportamenti controllanti nei confronti del/della partner. I risultati verranno discussi da una prospettiva psicodinamica al fine di fornire indicazioni utili a livello teorico e clinico. Metodo: Un totale di 663 soggetti (66.8% women; Metà = 28.4, SD = 8.5) coinvolti in una relazione di coppia negli ultimi 12 mesi ha partecipato allo studio. È stato testato un modello di mediazione per valutare l’effetto diretti e indiretti della VFO sulla perpetrazione di comportamenti controllanti. Risultati: Il modello di mediazione risulta significativo (R2: .97; p<.001) e i dati emersi evidenziano una relazione positiva tra la VFO e la perpetrazione di comportamenti controllanti, parzialmente mediata dalla RF. Conclusioni: I risultati emersi evidenziano la mediazione parziale dell’RF nella relazione tra VFO e comportamenti controllanti. Sebbene anche altri meccanismi possano intervenire, i dati sembrano suggerire che in individui con ridotte capacità di mentalizzazione, i quali si caratterizzano per una maggiore fragilità del Sé e il ricorso più massiccio a meccanismi di difesa immaturi, il controllo possa configurarsi come una modalità disfunzionale di regolazione della distanza interpersonale. Ciò può fornire indicazioni utili per una comprensione teorica e clinica della dinamica controllante.
Trasmissione intergenerazionale della violenza, comportamenti controllanti e funzione riflessiva: una lettura psicodinamica
Tommaso Trombetta;Maria Noemi Paradiso;Fabrizio Santoniccolo;Luca Rolle'
2025-01-01
Abstract
Introduzione: Numerosi studi supportano l’ipotesi della trasmissione intergenerazionale della violenza. Tuttavia, scarsa attenzione è stata rivolta ai comportamenti controllanti e risulta necessario approfondire la comprensione dei meccanismi che intervengono in tale processo. Il presente studio analizza il ruolo di mediazione della funzione riflessiva (RF) nella relazione tra violenza nella famiglia di origine (VFO) e perpetrazione di comportamenti controllanti nei confronti del/della partner. I risultati verranno discussi da una prospettiva psicodinamica al fine di fornire indicazioni utili a livello teorico e clinico. Metodo: Un totale di 663 soggetti (66.8% women; Metà = 28.4, SD = 8.5) coinvolti in una relazione di coppia negli ultimi 12 mesi ha partecipato allo studio. È stato testato un modello di mediazione per valutare l’effetto diretti e indiretti della VFO sulla perpetrazione di comportamenti controllanti. Risultati: Il modello di mediazione risulta significativo (R2: .97; p<.001) e i dati emersi evidenziano una relazione positiva tra la VFO e la perpetrazione di comportamenti controllanti, parzialmente mediata dalla RF. Conclusioni: I risultati emersi evidenziano la mediazione parziale dell’RF nella relazione tra VFO e comportamenti controllanti. Sebbene anche altri meccanismi possano intervenire, i dati sembrano suggerire che in individui con ridotte capacità di mentalizzazione, i quali si caratterizzano per una maggiore fragilità del Sé e il ricorso più massiccio a meccanismi di difesa immaturi, il controllo possa configurarsi come una modalità disfunzionale di regolazione della distanza interpersonale. Ciò può fornire indicazioni utili per una comprensione teorica e clinica della dinamica controllante.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
sipsa santoniccolo libro atti.pdf
Accesso aperto
Dimensione
125.1 kB
Formato
Adobe PDF
|
125.1 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



