Lino Vaccari (1873-1951), botanico veneto, contribuì in modo decisivo alla conoscenza della flora della Valle d’Aosta con raccolte effettuate tra il 1896 e il 1910. Laureato a Padova, insegnò ad Aosta e poi a Roma, ma continuò a tornare ogni estate per le sue ricerche. Nel 2022, l’Erbario Centrale Italiano ha donato al Museo di Scienze naturali di Aosta 382 suoi esemplari, corredati da cartellini manoscritti, ora digitalizzati e catalogati dal Museo di Scienze naturali di Aosta in collaborazione con l’Università di Torino. La collezione, proveniente da varie regioni italiane ed europee, rappresenta 224 specie e 51 famiglie, molte rare o minacciate. Testimonia l’ampia rete scientifica di Vaccari e sarà valorizzata per la ricerca e la divulgazione, contribuendo alla memoria del suo ruolo nella botanica italiana.
LE ERBORIZZAZIONI DI LINO VACCARI: UNA NUOVA RISORSA PER IL MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI EFISIO NOUSSAN E PER IL TERRITORIO VALDOSTANO
Marco Mucciarelli
2025-01-01
Abstract
Lino Vaccari (1873-1951), botanico veneto, contribuì in modo decisivo alla conoscenza della flora della Valle d’Aosta con raccolte effettuate tra il 1896 e il 1910. Laureato a Padova, insegnò ad Aosta e poi a Roma, ma continuò a tornare ogni estate per le sue ricerche. Nel 2022, l’Erbario Centrale Italiano ha donato al Museo di Scienze naturali di Aosta 382 suoi esemplari, corredati da cartellini manoscritti, ora digitalizzati e catalogati dal Museo di Scienze naturali di Aosta in collaborazione con l’Università di Torino. La collezione, proveniente da varie regioni italiane ed europee, rappresenta 224 specie e 51 famiglie, molte rare o minacciate. Testimonia l’ampia rete scientifica di Vaccari e sarà valorizzata per la ricerca e la divulgazione, contribuendo alla memoria del suo ruolo nella botanica italiana.| File | Dimensione | Formato | |
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