Il lavoro prende in esame la disciplina della filiazione nel diritto internazionale privato. Vengono esaminate in primo luogo le norme contenute nella Legge n. 218/95, con particolare riferimentoper gli articoli 33-37. In relazione all’art. 33, l’analisi si sofferma sulle principali posizioni dottrinali concernenti dibattute questioni come il criterio di collegamento per la definizione della legge applicabile, lo “stato di figlio” ed i problemi posti dalla tecnica del concorso alternativo di leggi, nella prospettiva del favor filiationis. Vengono altresì affrontate le principali problematiche connesse alla disciplina dello status di figlio legittimo e del criterio di collegamento ai fini del suo accertamento, in ragione dell’assenza di richiami espressi nell’art. 33 comma 2. L’articolo prende in esame in seguito la disciplina della legittimazione conseguita per matrimonio susseguente o grazie ad altri mezzi, completando il panorama attraverso l’esposizione delle principali questioni legate al riconoscimento del figlio naturale, di cui all’art. 35, ed alla contestazione del riconoscimento.Particolare attenzione è poi riservata all’istituto dell’ordine pubblico, disciplinato in via generale all’articolo 16, la cui operatività nella materia in esame ed in rapporto al principio del favor filiationis è oggetto di contrastanti valutazioni in dottrina, anche in relazione all’art. 8 CEDU ed alle problematiche di coordinamento con i sistemi giuridici di ispirazione islamica, che non riconoscono l’istituto della filiazione naturale. L’analisi affronta altresì il tema dei rapporti personali e patrimoniali tra figlio e genitori, disciplinato all’art. 36, che attiene altresì alla potestà genitoriale, limitatamente alle ipotesi non incluse nell’ambito di operatività della Convenzione dell’Aja del 6 ottobre 1961. Anche l’art. 37 è oggetto di trattazione specifica, in relazione al problema dell’estensione della potestà giurisdizionale italiana e dl riconoscimento dei provvedimenti giudiziali stranieri. La disciplina interna è poi posta in raffronto al regolamento UE 2201/2003, sia con riferimento ai criteri ispiratori dell’impianto normativo che della disciplina sostanziale in materia di responsabilità genitoriale edel criterio di collegamento per le definizione della competenza giurisdizionale.Infine, il lavoro si concentra sul rapporto fra il regolamento europeo e la Convenzione del 1996, con l’obiettivo di precisare i rispettivi ambiti applicativi.

La filiazione nel diritto internazionale privato

PORCHIA, Ornella
2007

Abstract

Il lavoro prende in esame la disciplina della filiazione nel diritto internazionale privato. Vengono esaminate in primo luogo le norme contenute nella Legge n. 218/95, con particolare riferimentoper gli articoli 33-37. In relazione all’art. 33, l’analisi si sofferma sulle principali posizioni dottrinali concernenti dibattute questioni come il criterio di collegamento per la definizione della legge applicabile, lo “stato di figlio” ed i problemi posti dalla tecnica del concorso alternativo di leggi, nella prospettiva del favor filiationis. Vengono altresì affrontate le principali problematiche connesse alla disciplina dello status di figlio legittimo e del criterio di collegamento ai fini del suo accertamento, in ragione dell’assenza di richiami espressi nell’art. 33 comma 2. L’articolo prende in esame in seguito la disciplina della legittimazione conseguita per matrimonio susseguente o grazie ad altri mezzi, completando il panorama attraverso l’esposizione delle principali questioni legate al riconoscimento del figlio naturale, di cui all’art. 35, ed alla contestazione del riconoscimento.Particolare attenzione è poi riservata all’istituto dell’ordine pubblico, disciplinato in via generale all’articolo 16, la cui operatività nella materia in esame ed in rapporto al principio del favor filiationis è oggetto di contrastanti valutazioni in dottrina, anche in relazione all’art. 8 CEDU ed alle problematiche di coordinamento con i sistemi giuridici di ispirazione islamica, che non riconoscono l’istituto della filiazione naturale. L’analisi affronta altresì il tema dei rapporti personali e patrimoniali tra figlio e genitori, disciplinato all’art. 36, che attiene altresì alla potestà genitoriale, limitatamente alle ipotesi non incluse nell’ambito di operatività della Convenzione dell’Aja del 6 ottobre 1961. Anche l’art. 37 è oggetto di trattazione specifica, in relazione al problema dell’estensione della potestà giurisdizionale italiana e dl riconoscimento dei provvedimenti giudiziali stranieri. La disciplina interna è poi posta in raffronto al regolamento UE 2201/2003, sia con riferimento ai criteri ispiratori dell’impianto normativo che della disciplina sostanziale in materia di responsabilità genitoriale edel criterio di collegamento per le definizione della competenza giurisdizionale.Infine, il lavoro si concentra sul rapporto fra il regolamento europeo e la Convenzione del 1996, con l’obiettivo di precisare i rispettivi ambiti applicativi.
Il nuovo diritto di famiglia
Zanichelli
3
549
584
9788808202246
Filiazione; diritto internazionale privato
O. PORCHIA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2318/24019
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