La brughiera è un habitat a priorità di conservazione (Cod. Nat. 2000: 4030). Ambiente diffuso sui terrazzi alluvionali del nord Italia fino al primo dopoguerra, negli ultimi decenni ha subito una forte contrazione a favore di aree urbane e terreni agricoli. In alcune aree residuali la brughiera si è conservata grazie alle pratiche tradizionali di sfalcio, pascolamento e fuoco pastorale. Al fine di tutelare queste aree sono state istituite delle Riserve Naturali Orientate (RNO). Diversi studi sulle dinamiche del paesaggio in alcune Riserve hanno tuttavia messo in evidenza una veloce contrazione della brughiera a favore di formazioni boschive di invasione. In assenza di una gestione conservativa questo habitat di interesse naturalistico e storico è destinato a scomparire. Al fine di definire gli obiettivi e gli strumenti gestionali per la conservazione della brughiera è necessario in primo luogo comprendere i fattori ecologici che regolano la successione a bosco. Il presente studio è stato realizzato nella RNO della Vauda (TO) ed ha l’obiettivo di studiare le dinamiche di invasione del Populus tremula L. e della Betula pendula Roth. in uno dei lembi più importanti di brughiera del Piemonte. Recenti indagini sostengono la tesi che l’attuale regime degli incendi, caratterizzato da eventi frequenti (1-5 anni), intensi (4000 kW/m) ed estesi (fino a 350 ha), risultato di pratiche pastorali irrazionali, sia uno dei fattori determinanti l’espansione del bosco e la scomparsa della brughiera. Tuttavia le dinamiche ecologiche non sono ancora chiare. Il disegno sperimentale prevede 3 aree di brughiera di 1 ha caratterizzate dalla presenza di un popolamento arboreo di invasione e interessate dallo stesso regime di incendio. La struttura, la composizione specifica, l’età e la vitalità dello strato arboreo in ciascuna area è stata descritta dettagliatamente. Inoltre è stata realizzata un’analisi floristica con un gradiente che va dall’interno del popolamento arboreo alla zona di ecotono di passaggio alla brughiera. Infine sono state interpretate alcune immagini aeree e satellitari dell’area (periodo: 1979-2004). I risultati hanno messo in evidenza come il regime degli incendi dell’area di studio, caratterizzato da tre eventi di simile severità nel 1998, 2003 e 2008 (serie: 1986-2008), sia stato il fattore determinante la struttura dei popolamenti di invasione. In corrispondenza di ogni passaggio del fuoco infatti i popolamenti hanno aumentato la loro superficie di insidenza a scapito dell’ambiente di brughiera, soprattutto in seguito al ricaccio di polloni radicali del pioppo. Infine sono state osservate delle variazioni significative della composizione floristica con una scomparsa delle specie di brughiera all’interno dei popolamenti di invasione. Il primo obiettivo gestionale per la conservazione della brughiera risulta quindi essere ridurre la frequenza, l’intensità e l’estensione degli incendi all’interno della Riserva.

Fuoco prescritto sperimentale per la gestione conservativa della brughiera a Calluna vulgaris in Piemonte: effetti sulla mortalità di Populus tremula e Betula pendula

ASCOLI, DAVIDE;CECCATO, RICCARDO;MARZANO, RAFFAELLA;BOVIO, Giovanni
2007

Abstract

La brughiera è un habitat a priorità di conservazione (Cod. Nat. 2000: 4030). Ambiente diffuso sui terrazzi alluvionali del nord Italia fino al primo dopoguerra, negli ultimi decenni ha subito una forte contrazione a favore di aree urbane e terreni agricoli. In alcune aree residuali la brughiera si è conservata grazie alle pratiche tradizionali di sfalcio, pascolamento e fuoco pastorale. Al fine di tutelare queste aree sono state istituite delle Riserve Naturali Orientate (RNO). Diversi studi sulle dinamiche del paesaggio in alcune Riserve hanno tuttavia messo in evidenza una veloce contrazione della brughiera a favore di formazioni boschive di invasione. In assenza di una gestione conservativa questo habitat di interesse naturalistico e storico è destinato a scomparire. Al fine di definire gli obiettivi e gli strumenti gestionali per la conservazione della brughiera è necessario in primo luogo comprendere i fattori ecologici che regolano la successione a bosco. Il presente studio è stato realizzato nella RNO della Vauda (TO) ed ha l’obiettivo di studiare le dinamiche di invasione del Populus tremula L. e della Betula pendula Roth. in uno dei lembi più importanti di brughiera del Piemonte. Recenti indagini sostengono la tesi che l’attuale regime degli incendi, caratterizzato da eventi frequenti (1-5 anni), intensi (4000 kW/m) ed estesi (fino a 350 ha), risultato di pratiche pastorali irrazionali, sia uno dei fattori determinanti l’espansione del bosco e la scomparsa della brughiera. Tuttavia le dinamiche ecologiche non sono ancora chiare. Il disegno sperimentale prevede 3 aree di brughiera di 1 ha caratterizzate dalla presenza di un popolamento arboreo di invasione e interessate dallo stesso regime di incendio. La struttura, la composizione specifica, l’età e la vitalità dello strato arboreo in ciascuna area è stata descritta dettagliatamente. Inoltre è stata realizzata un’analisi floristica con un gradiente che va dall’interno del popolamento arboreo alla zona di ecotono di passaggio alla brughiera. Infine sono state interpretate alcune immagini aeree e satellitari dell’area (periodo: 1979-2004). I risultati hanno messo in evidenza come il regime degli incendi dell’area di studio, caratterizzato da tre eventi di simile severità nel 1998, 2003 e 2008 (serie: 1986-2008), sia stato il fattore determinante la struttura dei popolamenti di invasione. In corrispondenza di ogni passaggio del fuoco infatti i popolamenti hanno aumentato la loro superficie di insidenza a scapito dell’ambiente di brughiera, soprattutto in seguito al ricaccio di polloni radicali del pioppo. Infine sono state osservate delle variazioni significative della composizione floristica con una scomparsa delle specie di brughiera all’interno dei popolamenti di invasione. Il primo obiettivo gestionale per la conservazione della brughiera risulta quindi essere ridurre la frequenza, l’intensità e l’estensione degli incendi all’interno della Riserva.
VI Congresso Nazionale della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) “La gestione delle foreste tra cambiamenti globali e azioni locali”
Arezzo, Italia
25-27/09/2007
Abstract book
Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF)
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http://sisefcongressi.org/2007/09/27/c6-1-6/
Fire ecology; prescribed burning
D. Ascoli; R. Ceccato; R. Marzano; G. Bovio
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