In occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta Terra e del Convegno sul Messiniano è stato sperimentato un percorso didattico pilota formato di tre momenti didattici sperimentali, due in laboratorio e uno sul terreno, ispirati ai principi del costruttivismo e basati sulla metodologia della ricerca-azione (Cavallini, 1995). Tre classi di Scuola Primaria di Bra (CN), ubicate nell’area in cui le emergenze geologiche riferite al Messiniano sono parte del paesaggio quotidiano, hanno sviluppato l’esperienza integrandola nel curriculum scolastico, grazie al contributo programmatico e operativo delle insegnanti, che si sono trovate a svolgere contemporaneamente il ruolo di docenti e di ricercatrici. Partendo dall’osservazione di campioni, dall’analisi intuitiva di reperti fossili e di semplici attività sperimentali, si passa alla formulazione di ipotesi interpretative, che vengono poi messe in discussione e confrontate con le evidenze per verificarne la coerenza. Anche le osservazioni in campo (Fig. 1), dopo una fase descrittiva, vengono convogliate verso ipotesi interpretative. La fase conclusiva implica una sintesi delle ipotesi formulate disgiuntamente nelle due fasi di lavoro e la valutazione della capacità di acquisizione dei concetti di: trasformazione di un resto biologico dopo la morte e dopo il seppellimento; processi diagenetici a carico dei resti fossili; possibilità di ricavare indicazioni paleoecologiche; possibilità di ricostruire le caratteristiche dell’ambiente deposizionale; modificazione dei parametri ambientali come conseguenza di cambiamenti climatici o di eventi tettonici. Gli obiettivi sono molto ambiziosi, tenendo conto dell’età degli allievi, compresa tra 8 e 10 anni. Allo scopo di oggettivare per quanto possibile la valutazione dell’efficacia delle attività proposte sono state analizzati gli elaborati in itinere e le prove di verifica (Ferrero et al., 2006; 2007). Per questo motivo le schede di lavoro e i quesiti sono state strutturati con particolare cura alla grafica, al linguaggio e alla formulazione delle consegne, programmate con prevalente funzione di valutazione formativa.

La crisi di salinità messiniana attraverso gli occhi e la mente degli allievi della scuola primaria. Esperienza sul terreno. La crisi di salinità messiniana attraverso gli occhi e la mente degli allievi della scuola primaria. Esperienza in laboratorio. 2 Poster

FERRERO, Elena;
2008

Abstract

In occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta Terra e del Convegno sul Messiniano è stato sperimentato un percorso didattico pilota formato di tre momenti didattici sperimentali, due in laboratorio e uno sul terreno, ispirati ai principi del costruttivismo e basati sulla metodologia della ricerca-azione (Cavallini, 1995). Tre classi di Scuola Primaria di Bra (CN), ubicate nell’area in cui le emergenze geologiche riferite al Messiniano sono parte del paesaggio quotidiano, hanno sviluppato l’esperienza integrandola nel curriculum scolastico, grazie al contributo programmatico e operativo delle insegnanti, che si sono trovate a svolgere contemporaneamente il ruolo di docenti e di ricercatrici. Partendo dall’osservazione di campioni, dall’analisi intuitiva di reperti fossili e di semplici attività sperimentali, si passa alla formulazione di ipotesi interpretative, che vengono poi messe in discussione e confrontate con le evidenze per verificarne la coerenza. Anche le osservazioni in campo (Fig. 1), dopo una fase descrittiva, vengono convogliate verso ipotesi interpretative. La fase conclusiva implica una sintesi delle ipotesi formulate disgiuntamente nelle due fasi di lavoro e la valutazione della capacità di acquisizione dei concetti di: trasformazione di un resto biologico dopo la morte e dopo il seppellimento; processi diagenetici a carico dei resti fossili; possibilità di ricavare indicazioni paleoecologiche; possibilità di ricostruire le caratteristiche dell’ambiente deposizionale; modificazione dei parametri ambientali come conseguenza di cambiamenti climatici o di eventi tettonici. Gli obiettivi sono molto ambiziosi, tenendo conto dell’età degli allievi, compresa tra 8 e 10 anni. Allo scopo di oggettivare per quanto possibile la valutazione dell’efficacia delle attività proposte sono state analizzati gli elaborati in itinere e le prove di verifica (Ferrero et al., 2006; 2007). Per questo motivo le schede di lavoro e i quesiti sono state strutturati con particolare cura alla grafica, al linguaggio e alla formulazione delle consegne, programmate con prevalente funzione di valutazione formativa.
Alba e tramonto della Crisi Messiniana
Alba (CN)
10-11 ottobre 2008
"Alba e tramonto della Crisi Messiniana", Riassunti
Università di Torino
volume unico
29
29
http://www.unito.it/dst/index.htm
strategie didattiche; concetti geologici; attività sperimentali; Messiniano; Italia NW
FERRERO E.; RUGGIERO A.; PETRUCCI M.; AGNELLI G.; CAPPA A.; GIORDANA M.
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