Negli ultimi dieci anni, nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale tra Italia e Capo Verde, si sono sviluppate iniziative di gemellaggio tra scuole che hanno prodotto molte opportunità di documentazione delle caratteristiche ambientali di un paese remoto rendendolo familiare e amico per numerosi allievi del Piemonte. Nell’ottica della società globale, la conoscenza di territori diversi da quello di appartenenza integra e favorisce una conoscenza maggiore del proprio territorio e rappresenta uno stimolo significativo per valutare e visualizzare l’influenza che ogni azione locale ha su tutto il pianeta, sia a livello di spazio che di tempo. Si è scelto di concentrare l’attenzione su situazioni ambientali molto diverse tra loro che, esemplificate attraverso la suggestione “esotica” di immagini e campioni di Capo Verde, trovano riscontro in analoghe situazioni del territorio italiano, con esigenze del tutto confrontabili di tutela, di valorizzazione, di protezione dal degrado, integrando finalità di conoscenza scientifica e di salvaguardia delle risorse. Per contribuire all’Anno Internazionale del Pianeta Terra è stato organizzato dal Museo Craveri di Bra e dall’Università di Torino un ”Progetto pilota” di diffusione della cultura geologica: Capire come funziona la Terra: da situazioni locali ai processi globali. Il Progetto comprende due mostre tematiche itineranti, “Conoscere per convivere con il vulcano” e “Tesori e segreti dell’ambiente costiero”, presentate e illustrate da conferenze divulgative per il pubblico, accompagnate da un programma di visite guidate e da cicli di laboratori didattici per le scuole. La proposta espositiva è quindi fortemente integrata ad una proposta formativa, un Corso di formazione / aggiornamento per insegnanti, svolto in 3 sedi della Provincia di Cuneo (Bra, Chiusa Pesio e Savigliano). L’allestimento museale, adatto a tutti i livelli scolastici, prevede percorsi interattivi differenziati a seconda della fascia di età. Per le scuole dell’infanzia è stato studiato un percorso speciale che comprende un laboratorio introduttivo e la visita guidata alla mostra. Gli allievi hanno avuto la possibilità di integrare la visita guidata con laboratori didattici precedenti e successivi alla visita: tale sequenza permette una migliore elaborazione ed interiorizzazione delle nozioni acquisite. Si inizia infatti con un percorso di introduzione alle tematiche affrontate nella mostra, e si conclude con un riscontro finale, che privilegi la riflessione, la comparazione tra situazioni locali diverse e l’integrazione con la rete di relazioni globali. Metodologia Tutte le attività si sono svolte con l’accompagnamento di una guida che ha privilegiato momenti partecipativi di costruzione della conoscenza rispetto a quelli informativi/descrittivi, proponendo attività manipolative e sensoriali che valorizzino la meraviglia e lo stupore della scoperta. Questo percorso favorisce la capacità di porsi problemi e cercare le risposte (problem posing e problem solving), e di connettere i diversi temi trattati in una rete di relazioni. Sulla base all’esperienza acquisita in numerosi anni di docenza presso la Scuola Interateneo di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti della Scuola Secondaria (SIS – Piemonte) e presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, tale approccio ha dimostrato la sua efficacia nell’accentuare la motivazione, nel mantenere alto il livello di interesse degli allievi, nel rendere significative e persistenti nel tempo le esperienze svolte. Obiettivi Le attività sperimentali sono state proposte per raggiungere le seguenti competenze: - saper guardare le componenti del paesaggio, per identificarne le forme e per comprendere i processi che ne determinano l’evoluzione (analisi del paesaggio); - saper riconoscere le risorse che rappresentano la base per la nostra sopravvivenza (rocce, acqua, suolo,…) e scoprirle nel contesto quotidiano; - saper trovare la dimensione scientifica dei temi trattati, veicolati attraverso la suggestione delle immagini e il coinvolgimento in attività sensoriali di forte impatto emozionale; - evidenziare la rilevanza e l’impatto delle Scienze della Terra sugli “affari umani”; - pervenire ad un approccio globale dei problemi, partendo dall’analisi di situazioni locali; - saper valorizzare strategie didattiche interattive e partecipative. Risultati Oltre a pannelli che dichiaratamente propongono il confronto tra vicino e lontano (es. Stromboli-Fogo), è stata predisposta una serie di vignette, relative a situazioni ambientali suggestive (Fig. 1), che potevano essere spostate e raggruppate in vario modo su una lavagna magnetica. Dopo aver riconosciuto il tema illustrato le vignette dovevano essere attribuite a uno dei due paesi a confronto. Il riconoscimento del messaggio delle vignette non è stato difficoltoso, e nemmeno l’associazione alle tematiche (inquinamento atmosferico, desertificazione, tutela dell’ambiente marino-costiero, uso oculato di acqua e di energia elettrica, gestione dei rifiuti). Alcune vignette contengono significati ambivalenti e la condivisione delle risposte ha fatto in modo di far emergere la doppia faccia di molte situazioni (ad esempio l’utilità dell’illuminazione pubblica che diventa spreco quando eccessiva). Le risposte hanno messo in rilievo alcuni “pregiudizi” e conoscenze errate riguardo la realtà capoverdiana (considerato un paese del Terzo Mondo e dunque privo di ogni cosa) e l’Italia (paese particolarmente sensibile negli ultimi tempi alla tematica dei rifiuti all’inquinamento in generale), e dunque sono state utili spunti per discutere problemi complessi connessi con l’educazione alla sostenibilità ambientale. In conclusione, i risultati ottenuti da questa attività sono stati molto interessanti e sicuramente superiori alle aspettative. Si tratta di una tipica attività-stimolo da cui si può partire per approfondimenti diversi a seconda dell’età degli allievi, delle loro preferenze e del percorso curricolare scelto dall’insegnante.

Dal locale al globale: attività sperimentali per comparare e interpretare due situazioni lontane. Insegnanti e allievi si confrontano. Poster

MUNDULA, MATILDE;FERRERO, Elena
2008

Abstract

Negli ultimi dieci anni, nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale tra Italia e Capo Verde, si sono sviluppate iniziative di gemellaggio tra scuole che hanno prodotto molte opportunità di documentazione delle caratteristiche ambientali di un paese remoto rendendolo familiare e amico per numerosi allievi del Piemonte. Nell’ottica della società globale, la conoscenza di territori diversi da quello di appartenenza integra e favorisce una conoscenza maggiore del proprio territorio e rappresenta uno stimolo significativo per valutare e visualizzare l’influenza che ogni azione locale ha su tutto il pianeta, sia a livello di spazio che di tempo. Si è scelto di concentrare l’attenzione su situazioni ambientali molto diverse tra loro che, esemplificate attraverso la suggestione “esotica” di immagini e campioni di Capo Verde, trovano riscontro in analoghe situazioni del territorio italiano, con esigenze del tutto confrontabili di tutela, di valorizzazione, di protezione dal degrado, integrando finalità di conoscenza scientifica e di salvaguardia delle risorse. Per contribuire all’Anno Internazionale del Pianeta Terra è stato organizzato dal Museo Craveri di Bra e dall’Università di Torino un ”Progetto pilota” di diffusione della cultura geologica: Capire come funziona la Terra: da situazioni locali ai processi globali. Il Progetto comprende due mostre tematiche itineranti, “Conoscere per convivere con il vulcano” e “Tesori e segreti dell’ambiente costiero”, presentate e illustrate da conferenze divulgative per il pubblico, accompagnate da un programma di visite guidate e da cicli di laboratori didattici per le scuole. La proposta espositiva è quindi fortemente integrata ad una proposta formativa, un Corso di formazione / aggiornamento per insegnanti, svolto in 3 sedi della Provincia di Cuneo (Bra, Chiusa Pesio e Savigliano). L’allestimento museale, adatto a tutti i livelli scolastici, prevede percorsi interattivi differenziati a seconda della fascia di età. Per le scuole dell’infanzia è stato studiato un percorso speciale che comprende un laboratorio introduttivo e la visita guidata alla mostra. Gli allievi hanno avuto la possibilità di integrare la visita guidata con laboratori didattici precedenti e successivi alla visita: tale sequenza permette una migliore elaborazione ed interiorizzazione delle nozioni acquisite. Si inizia infatti con un percorso di introduzione alle tematiche affrontate nella mostra, e si conclude con un riscontro finale, che privilegi la riflessione, la comparazione tra situazioni locali diverse e l’integrazione con la rete di relazioni globali. Metodologia Tutte le attività si sono svolte con l’accompagnamento di una guida che ha privilegiato momenti partecipativi di costruzione della conoscenza rispetto a quelli informativi/descrittivi, proponendo attività manipolative e sensoriali che valorizzino la meraviglia e lo stupore della scoperta. Questo percorso favorisce la capacità di porsi problemi e cercare le risposte (problem posing e problem solving), e di connettere i diversi temi trattati in una rete di relazioni. Sulla base all’esperienza acquisita in numerosi anni di docenza presso la Scuola Interateneo di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti della Scuola Secondaria (SIS – Piemonte) e presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, tale approccio ha dimostrato la sua efficacia nell’accentuare la motivazione, nel mantenere alto il livello di interesse degli allievi, nel rendere significative e persistenti nel tempo le esperienze svolte. Obiettivi Le attività sperimentali sono state proposte per raggiungere le seguenti competenze: - saper guardare le componenti del paesaggio, per identificarne le forme e per comprendere i processi che ne determinano l’evoluzione (analisi del paesaggio); - saper riconoscere le risorse che rappresentano la base per la nostra sopravvivenza (rocce, acqua, suolo,…) e scoprirle nel contesto quotidiano; - saper trovare la dimensione scientifica dei temi trattati, veicolati attraverso la suggestione delle immagini e il coinvolgimento in attività sensoriali di forte impatto emozionale; - evidenziare la rilevanza e l’impatto delle Scienze della Terra sugli “affari umani”; - pervenire ad un approccio globale dei problemi, partendo dall’analisi di situazioni locali; - saper valorizzare strategie didattiche interattive e partecipative. Risultati Oltre a pannelli che dichiaratamente propongono il confronto tra vicino e lontano (es. Stromboli-Fogo), è stata predisposta una serie di vignette, relative a situazioni ambientali suggestive (Fig. 1), che potevano essere spostate e raggruppate in vario modo su una lavagna magnetica. Dopo aver riconosciuto il tema illustrato le vignette dovevano essere attribuite a uno dei due paesi a confronto. Il riconoscimento del messaggio delle vignette non è stato difficoltoso, e nemmeno l’associazione alle tematiche (inquinamento atmosferico, desertificazione, tutela dell’ambiente marino-costiero, uso oculato di acqua e di energia elettrica, gestione dei rifiuti). Alcune vignette contengono significati ambivalenti e la condivisione delle risposte ha fatto in modo di far emergere la doppia faccia di molte situazioni (ad esempio l’utilità dell’illuminazione pubblica che diventa spreco quando eccessiva). Le risposte hanno messo in rilievo alcuni “pregiudizi” e conoscenze errate riguardo la realtà capoverdiana (considerato un paese del Terzo Mondo e dunque privo di ogni cosa) e l’Italia (paese particolarmente sensibile negli ultimi tempi alla tematica dei rifiuti all’inquinamento in generale), e dunque sono state utili spunti per discutere problemi complessi connessi con l’educazione alla sostenibilità ambientale. In conclusione, i risultati ottenuti da questa attività sono stati molto interessanti e sicuramente superiori alle aspettative. Si tratta di una tipica attività-stimolo da cui si può partire per approfondimenti diversi a seconda dell’età degli allievi, delle loro preferenze e del percorso curricolare scelto dall’insegnante.
“Alba e tramonto della Crisi Messiniana”
Alba (CN)
10-11 ottobre 2008
“Alba e tramonto della Crisi Messiniana”, Riassunti
Università degli studi di Torino
Unico
53
54
http://www.unito.it/dst/index.htm
strategie didattiche; attività sperimentali; concetti geologici; Piemonte; Capo Verde
RANZENIGO A.; MUNDULA M.; RUGGIERO A.; VIO E.; FERRERO E.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2318/68424
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