Le dermatofizie del piede e delle unghie (tinea pedis e tinea unguium) sono estremamente frequenti nei paesi più sviluppati e industrializzati con una prevalenza tra il 10 e il 25%.La diversa prevalenza della tinea pedis nei paesi a più alto tenore di vita rispetto a quelli del terzo mondo, trova la causa essenzialmente nell’uso, spesso incongruo, di calzature non idonee che, anche per cause climatiche più favorevoli, non sono ugualmente utilizzate nei paesi in via di sviluppo. Benché tinea pedis e tinea unguium non siano particolarmente pericolose, sono pur tuttavia forme morbose, tendenti alla rapida diffusione e cronicizzazione e spesso non diagnosticate: i portatori “sani” e quelli con tinea pedis inapparente potrebbero essere numerosi e in grado di diffondere l’infezione nell’ambiente e fra la popolazione. Scopo del lavoro è stato quello di valutare se i soggetti afferenti ad un “centro podologico” privato per la cura e l’estetica del piede potessero risultare portatori sani di dermatofiti e rappresentare, quindi, un veicolo asintomatico di trasmissione. Un campione di 157 soggetti, rappresentativo della popolazione della città di Chieri (Torino) è stato analizzato dal punto di vista micologico, valutando la presenza e la distribuzione di dermatofiti ed altri miceti. I prelievi sono stati eseguiti anche in base ad una serie di altri possibili fattori di rischio: sesso, classe di età, presenza di sintomatologia concomitante e attività sportive praticate. In totale, 130 (82.8%) individui sono risultati positivi per una o più specie micotiche (dermatofiti, muffe filamentose, lieviti). Tra i dermatofiti sono stati isolati per lo più T.mentagrophytes, T.rubrum ed in parte anche E.floccosum, riconosciuti agenti di tinea pedis e t.unguium, mentre tra i non dermatofiti i più rappresentati sono risultati i funghi demaziacei. Non è stata osservata una differenza significativa tra soggetti asintomatici e sintomatici, indicando che l’assenza di sintomi non è indice di negatività per dermatofiti. I risultati ottenuti indicano che, a livello epidemiologico, risulta importante e auspicabile attuare una maggiore sorveglianza, soprattutto estesa a sedi di campionamento dove i soggetti afferiscono non necessariamente per motivi legati a patologie, così da ottenere un più ampio quadro della situazione anche in soggetti in apparenti buone condizioni di salute.

Valutazione della frequenza di dermatofiti e altri miceti in soggetti afferenti ad un Centro Podologico

TULLIO, Viviana Cristina;BANCHE, Giuliana;ALLIZOND, VALERIA;MANDRAS, Narcisa;SCALAS, Daniela;ROANA, Janira;CUFFINI, Annamaria;CARLONE, Nicola
2009

Abstract

Le dermatofizie del piede e delle unghie (tinea pedis e tinea unguium) sono estremamente frequenti nei paesi più sviluppati e industrializzati con una prevalenza tra il 10 e il 25%.La diversa prevalenza della tinea pedis nei paesi a più alto tenore di vita rispetto a quelli del terzo mondo, trova la causa essenzialmente nell’uso, spesso incongruo, di calzature non idonee che, anche per cause climatiche più favorevoli, non sono ugualmente utilizzate nei paesi in via di sviluppo. Benché tinea pedis e tinea unguium non siano particolarmente pericolose, sono pur tuttavia forme morbose, tendenti alla rapida diffusione e cronicizzazione e spesso non diagnosticate: i portatori “sani” e quelli con tinea pedis inapparente potrebbero essere numerosi e in grado di diffondere l’infezione nell’ambiente e fra la popolazione. Scopo del lavoro è stato quello di valutare se i soggetti afferenti ad un “centro podologico” privato per la cura e l’estetica del piede potessero risultare portatori sani di dermatofiti e rappresentare, quindi, un veicolo asintomatico di trasmissione. Un campione di 157 soggetti, rappresentativo della popolazione della città di Chieri (Torino) è stato analizzato dal punto di vista micologico, valutando la presenza e la distribuzione di dermatofiti ed altri miceti. I prelievi sono stati eseguiti anche in base ad una serie di altri possibili fattori di rischio: sesso, classe di età, presenza di sintomatologia concomitante e attività sportive praticate. In totale, 130 (82.8%) individui sono risultati positivi per una o più specie micotiche (dermatofiti, muffe filamentose, lieviti). Tra i dermatofiti sono stati isolati per lo più T.mentagrophytes, T.rubrum ed in parte anche E.floccosum, riconosciuti agenti di tinea pedis e t.unguium, mentre tra i non dermatofiti i più rappresentati sono risultati i funghi demaziacei. Non è stata osservata una differenza significativa tra soggetti asintomatici e sintomatici, indicando che l’assenza di sintomi non è indice di negatività per dermatofiti. I risultati ottenuti indicano che, a livello epidemiologico, risulta importante e auspicabile attuare una maggiore sorveglianza, soprattutto estesa a sedi di campionamento dove i soggetti afferiscono non necessariamente per motivi legati a patologie, così da ottenere un più ampio quadro della situazione anche in soggetti in apparenti buone condizioni di salute.
37° Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Microbiologia
Torino
11-14 ottobre 2009
Bollettino della SIM
Societa' Italiana di Microbiologia
11 (1)
185
185
Tullio V; De Filippi M; Banche G; Allizond V; Mandras N; Scalas D; Roana J; Cuffini AM; Carlone N
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