Uno dei driver di sviluppo della policy delle produzioni agroalimentari di qualità, implementate dall’Unione europea è rappresentato dalle Indicazioni Geografiche (in seguito, IG) in cui il prodotto è strettamente legato al territorio e va a fondersi nelle tradizioni, nella cultura, nella storia e nella geografia dei diversi Paesi europei. Uno dei punti di debolezza delle IG è rappresentato dal fatto che soprattutto il consumatore, il più delle volte, non riconosce appieno le caratteristiche di questi “segni di qualità”. L’obiettivo della ricerca è l’analisi della comunicazione istituzionale effettuata attraverso i siti web dai Consorzi di tutela e di valorizzazione del comparto zootecnico delle carni fresche bovine. Lo studio, analizzati i 48 siti web dei consorzi, evidenzia gli elementi che, a parere degli Autori, non dovrebbero mancare nel sito di un consorzio del comparto zootecnico bovino. Grazie ai siti web, indipendentemente dalla valorizzazione economica della singola Denominazione di Origine Protetta (in seguito, DOP) o Indicazione geografica Protetta (in seguito, IGP), le IG hanno la possibilità di presentare con successo le loro caratteristiche ai consumatori e, quindi, essere valorizzate. Come detto, le certificazioni DOP e IGP attestano che la produzione dell’alimento (o del prodotto agricolo) è avvenuta in un particolare ambito geografico che gli conferisce caratteristiche uniche ed irripetibili e, in accordo con Fontes et al. (2012), gli Autori ritengono che dovrebbero essere fatti ulteriori sforzi per migliorare la comunicazione al consumatore di ciò che tale etichetta esattamente rappresenta. A tal fine, un’opportunità è certamente offerta da internet e dalla comunicazione che, attraverso i siti web ed i social, è possibile fare al consumatore

Proposta di un modello di sito web per la valorizzazione e la comunicazione delle carni fresche bovine ad indicazione geografica

Varese Erica;Peira Giovanni
2018

Abstract

Uno dei driver di sviluppo della policy delle produzioni agroalimentari di qualità, implementate dall’Unione europea è rappresentato dalle Indicazioni Geografiche (in seguito, IG) in cui il prodotto è strettamente legato al territorio e va a fondersi nelle tradizioni, nella cultura, nella storia e nella geografia dei diversi Paesi europei. Uno dei punti di debolezza delle IG è rappresentato dal fatto che soprattutto il consumatore, il più delle volte, non riconosce appieno le caratteristiche di questi “segni di qualità”. L’obiettivo della ricerca è l’analisi della comunicazione istituzionale effettuata attraverso i siti web dai Consorzi di tutela e di valorizzazione del comparto zootecnico delle carni fresche bovine. Lo studio, analizzati i 48 siti web dei consorzi, evidenzia gli elementi che, a parere degli Autori, non dovrebbero mancare nel sito di un consorzio del comparto zootecnico bovino. Grazie ai siti web, indipendentemente dalla valorizzazione economica della singola Denominazione di Origine Protetta (in seguito, DOP) o Indicazione geografica Protetta (in seguito, IGP), le IG hanno la possibilità di presentare con successo le loro caratteristiche ai consumatori e, quindi, essere valorizzate. Come detto, le certificazioni DOP e IGP attestano che la produzione dell’alimento (o del prodotto agricolo) è avvenuta in un particolare ambito geografico che gli conferisce caratteristiche uniche ed irripetibili e, in accordo con Fontes et al. (2012), gli Autori ritengono che dovrebbero essere fatti ulteriori sforzi per migliorare la comunicazione al consumatore di ciò che tale etichetta esattamente rappresenta. A tal fine, un’opportunità è certamente offerta da internet e dalla comunicazione che, attraverso i siti web ed i social, è possibile fare al consumatore
XXVIII CONGRESSO NAZIONALE DI SCIENZE MERCEOLOGICHE
FIRENZE
21-23 FEBBRAIO 2018
Atti del Congresso AISME 2018
Università degli Studi di Firenze
462
469
978-88-943351-0-1
Carni bovine, certificazioni, indicazioni geografiche, DOP, IGP, Siti web, digital web
Varese Erica; Peira Giovanni
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